Mercoledì mattina il patrimonio di Donald Trump si è ridotto di 73 milioni (in dollari). A pesare è il tonfo del titolo Trump Media, che possiede Truth Social, dopo la conquista del Congresso intero da parte dei Democratici: hanno la maggioranza sia alla Camera sia al Senato.

Poco dopo l’apertura di Wall Street il titolo è sceso fino a 5,23 dollari, un nuovo minimo storico durante la seduta. Il calo supera l’11% sulla chiusura precedente. Il record negativo precedente, 5,40 dollari, risaliva solo alla settimana scorsa, come ha riportato Forbes.

Secondo Forbes la ricchezza del presidente vale 6,5 miliardi, in valuta americana. Trump possiede il 41% di Trump Media, ma la parte più grossa della sua ricchezza viene dal portafoglio immobiliare. Tra i super ricchi del pianeta occupa la 616ª posizione.

Da gennaio il titolo ha lasciato sul terreno più del 55%. La seduta di mercoledì si inserisce quindi in una discesa lunga, che il voto ha soltanto accelerato. I conti dell’azienda mostrano quanto sia fragile il punto di partenza.

Trump Media ha chiuso il secondo trimestre dell’anno in rosso per 238,1 milioni di dollari. I ricavi del periodo sono stati appena 1,7 milioni. Le uscite superano quindi i ricavi di oltre cento volte.

Anche l’uso della piattaforma si è indebolito. Il Washington Post, che cita Similarweb, azienda specializzata in statistiche web, scrive che a settembre le visite a Truth Social erano calate del 30% rispetto a un anno prima.

Il nesso tra le urne e il listino è la lettura di Forbes, non un dato dichiarato dalla società. Il ribasso arriva comunque dopo un anno intero di perdite e con incassi minuscoli.

Intanto Trump ha dato la colpa della sconfitta repubblicana alla propria assenza dalla scheda. Su Truth Social ha scritto che, se fosse stato candidato, il suo partito avrebbe vinto con un margine enorme. In un’intervista al New York Times si è detto pronto a collaborare con le nuove maggioranze democratiche. Al giornale ha aggiunto che rifarebbe l’appoggio a Lindsey Graham e Ken Paxton, entrambi battuti dai rispettivi avversari. Eppure, nelle settimane prima del voto, aveva invitato gli elettori, in decine di comizi, a votare immaginando di trovare il suo nome sulla scheda.

Per chi segue il titolo, il numero da guardare è il traffico di Truth Social, già in calo del 30% a settembre. Se scende ancora, il minimo di 5,23 dollari rischia di non essere l’ultimo.

Notizia riportata da Forbes Italia il 4 novembre 2026, con dati di Similarweb citati dal Washington Post.