Giovedì 5 novembre l’INPS ha stabilito come darà i soldi ai tirocinanti dell’avviso «Lavoro Giovani Calabria», agendo al posto della Regione. Ogni mese vale 650 euro lordi. Lo spiega il messaggio 3601, destinato alle sedi dell’Istituto, che applica un accordo firmato a fine luglio (il 31), come riportato da Money.it.

Il programma ha a disposizione 7 milioni di euro, tutti di provenienza europea, dal FESR-FSE+ 2021-2027 della Regione. Secondo l’INPS, quella dotazione copre anche il costo del servizio di pagamento svolto dall’Istituto. I tirocini sono extracurriculari, durano tra 6 e 12 mesi e prevedono al massimo 30 ore a settimana.

Possono partecipare i giovani che vivono o hanno il domicilio in Calabria e non hanno ancora compiuto 35 anni all’avvio. Servono anche lo stato di disoccupazione o inoccupazione, l’iscrizione al Centro per l’impiego e un assessment GOL nei percorsi 1, 2 oppure 3. I percorsi 4 e 5 sono esclusi.

La soglia del 70% decide se il mese viene pagato. Il tirocinante deve svolgere almeno i sette decimi delle ore del progetto formativo. Il mese si conta in 30 giorni di calendario dall’inizio, quindi chi parte il 15 giugno arriva a metà luglio per completare il primo.

Il percorso del denaro è lungo. L’azienda ospitante segnala le presenze entro il quinto giorno del mese successivo, il promotore le porta alla Regione, la Regione manda all’INPS l’elenco dei beneficiari. L’Istituto non paga periodi ancora aperti e muove i soldi solo quando la Regione ha versato i fondi. Dei ritardi regionali non risponde.

Prima di ogni pagamento scattano verifiche automatiche. Il tirocinante deve risultare titolare dell’IBAN, e va bene anche un conto cointestato. Un CAP generico del comune impedisce di pagare con assegno a domicilio. Serve poi la presenza nell’anagrafica centrale INPS. Quando i dati non combaciano, la domanda viene sospesa oppure respinta.

Chi prende la NASpI o un’altra indennità di disoccupazione non somma le due cifre. La sede calcola la differenza tra i 650 euro del tirocinio e l’assegno di disoccupazione nello stesso periodo, e paga solo quella. Con una NASpI da 900 euro lordi il tirocinio non porta nulla. Con 400 euro lordi arrivano 250 euro lordi.

L’indennità è un reddito assimilato al lavoro dipendente. L’INPS trattiene l’IRPEF a ogni pagamento, applica le detrazioni, fa il conguaglio a fine anno e poi emette la Certificazione Unica. Gli importi restano lordi: la cifra netta cambia secondo gli altri redditi e le detrazioni di ciascuno.

La Regione sceglie i beneficiari, trasmette i dati e verifica lo stato di disoccupazione, incluse le comunicazioni Unilav. L’INPS non fa queste verifiche. Alla Regione tocca anche recuperare le somme pagate per sbaglio, e chi vuole fare ricorso amministrativo deve rivolgersi esclusivamente agli uffici regionali. L’Istituto è sollevato da ogni responsabilità per errori nati da dati regionali sbagliati.

L’accordo regge fino alla fine del 2027, entro i fondi trasferiti, e si può rinnovare fino al 2029.

Se il bonifico tarda, la prima mossa è chiamare il tutor del promotore, poi il Dipartimento Lavoro regionale. Chiamare l’INPS conta poco prima che la Regione abbia inviato la richiesta di pagamento.

Secondo Money.it, che ha ripreso il messaggio INPS 3601 del 5 novembre 2026, le regole valgono per i tirocini dell’avviso Lavoro Giovani Calabria.