Il titolo Tempus AI ha terminato la seduta a 72,69 dollari: il massimo intraday è arrivato a 72,96, il minimo a 65,25. È un balzo che porta il rialzo delle ultime settimane oltre il 75%, spinto da una singola giornata in cui il prezzo è salito del 24%. La società, specializzata in test diagnostici basati sull’intelligenza artificiale, ha appena completato l’acquisizione della divisione oncologica di Personalis.
Sui grafici giornalieri, il quadro tecnico resta nettamente rialzista: il prezzo viaggia ben sopra le medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, che si collocano rispettivamente a 54,89, 52,65 e 56,7 dollari. Ma l’RSI a 14 periodi ha raggiunto 75,09 punti, oltre la soglia dei 70 che gli analisti tecnici associano a un ritmo di acquisto insostenibile nel medio periodo. Sull’orizzonte orario il segnale è ancora più netto: l’RSI si spinge fino a 82,38, una soglia che di rado regge senza generare una correzione.
Il MACD racconta una storia più sfumata. Sul daily la linea resta ampiamente sopra il segnale, a conferma della forza del movimento. Sull’orario, invece, l’istogramma scende fino a quota 0,36: il prezzo continua a salire, ma la velocità con cui lo fa sta rallentando. Sul brevissimo periodo, quello a 15 minuti, il MACD è già negativo, il primo segnale concreto che la spinta rialzista sta perdendo terreno prima ancora che il quadro giornaliero se ne accorga.
Due livelli concentrano l’attenzione di chi segue il titolo. Sopra, a 75,35 dollari, la resistenza che confermerebbe la continuazione del rally se superata con volumi convincenti. Sotto, a 67,64 dollari, il supporto la cui rottura riporterebbe in discussione l’intera gamba rialzista delle ultime settimane.
C’è un dettaglio che complica la lettura puramente tecnica: alcuni dirigenti di Tempus AI hanno venduto azioni nei giorni scorsi, tra cui il responsabile della contabilità, per un controvalore di 306.342 dollari, e un membro del consiglio che ha ridotto dell’8% la propria quota diretta. Le vendite legate a piani di cessione decisi in anticipo o a scadenze fiscali legate alle RSU non equivalgono automaticamente a un segnale ribassista, ma restano un elemento che chi guarda al titolo con occhio critico non può ignorare quando gli indicatori sono così tirati verso l’alto.
Secondo Cryptonomist, che ha pubblicato l’analisi tecnica del titolo, il rally è legato soprattutto all’acquisizione della piattaforma di test oncologici di Personalis, presentata come una mossa strategica nel monitoraggio dei tumori tramite intelligenza artificiale. Nessuno dei dati riportati arriva però da una verifica indipendente sui volumi reali di adozione della nuova tecnologia: per ora il mercato sta scommettendo sulla promessa, non su numeri di utilizzo già confermati.
Per chi ha in portafoglio il titolo o sta valutando di entrarci ora, il livello da tenere d’occhio nei prossimi giorni non è tanto il prezzo assoluto quanto la tenuta del supporto a 67,64 dollari: una rottura di quella soglia segnalerebbe che la fase di euforia si sta esaurendo più in fretta di quanto suggerisca ancora il quadro giornaliero.
Dati e analisi tecnica riportati da Cryptonomist il 23 agosto 2026, a firma di Lorenzo Marcek.