I saldi estivi 2026 erano partiti meglio delle attese nei primi giorni di luglio. Il ritmo però si è spento nelle settimane successive: ad agosto le vendite dei negozi di moda associati a Confcommercio sono scese in media del 2,6%, calcolato a valore, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Lo riporta Agi.it, citando il monitoraggio della Federazione Moda Italia-Confcommercio condotto tra le imprese aderenti che hanno partecipato al sondaggio.

Il quadro non è però uniforme. Il 55% delle aziende censite ha mantenuto i ricavi stabili o li ha visti aumentare: il 37% è rimasto sostanzialmente fermo, il 18% è cresciuto. Il restante 45%, quasi la metà del campione, ha chiuso il mese in calo, ed è quella fetta a pesare sul dato aggregato.

Il presidente della federazione, Giulio Felloni, lega il rallentamento a un problema più ampio della sola stagione dei saldi. Secondo lui la domanda dei consumatori resta debole, e i negozi indipendenti fanno i conti con bollette energetiche in salita, margini più stretti e una concorrenza che giudica squilibrata rispetto ai grandi player della distribuzione. Il caldo fuori norma di agosto, aggiunge, ha ulteriormente frenato gli ingressi nei punti vendita fisici. Senza misure di sostegno, avverte, il rischio è che nei prossimi mesi chiudano altri negozi nei centri delle città.

Nelle prossime settimane Milano torna a ospitare gli appuntamenti fieristici della moda: Micam, Mipel e Fashion&Jewels aprono il calendario, poi arrivano le sfilate della Fashion Week e infine White Milano. Per Felloni resta un momento importante per l’intera filiera, ma la ricaduta di fiere e passerelle tocca i negozi di quartiere solo se il valore generato arriva fino all’ultimo passaggio, quello in cui il cliente compra davvero.

Per provare a invertire la rotta, la federazione ha portato quattro proposte al tavolo sulla moda aperto dal Mimit: un contributo per chi acquista nei negozi indipendenti, uno sgravio fiscale sugli affitti commerciali, una svalutazione graduale del magazzino invenduto e l’istituzione di una Giornata Nazionale della Moda pensata per il mercato italiano. Il tavolo non ha ancora fissato tempi né importi per le misure, e non è chiaro quante di queste quattro verranno effettivamente recepite nei prossimi provvedimenti.

Per chi gestisce un negozio di moda indipendente, il dato di agosto è già un segnale su cui pianificare gli ordini della stagione autunno inverno: prima di impegnare capitale sul nuovo assortimento conviene verificare se il calo riflette una politica di prezzo o un calo più strutturale della domanda nella propria zona.

Dati e dichiarazioni riportati da Agi.it, articolo pubblicato domenica 13 settembre 2026, sulla base del monitoraggio della Federazione Moda Italia-Confcommercio.