Venerdì 16 ottobre si apre la finestra per chiedere la rottamazione quinquies sulle entrate locali, e resterà aperta fino a martedì 15 dicembre. Come riporta QuiFinanza, a darne notizia è la Consulta nazionale che riunisce i Caf: la rete affiancherà i cittadini in tutte le fasi della procedura.
Gli enti locali coinvolti sono quasi 1.500, per l’esattezza poco meno. Possono rientrare il bollo auto, le multe, l’Imu, la Tari e altre somme che gli enti hanno affidato alla riscossione. Il primo passo per chiunque abbia una cartella aperta è controllare se i propri carichi rientrano tra quelli che si possono definire.
Il servizio dei Caf nasce da un lavoro comune con l’Agenzia delle entrate-Riscossione, avviato nei mesi scorsi. Nei due mesi di apertura le sedi dei Caf faranno verificare la posizione debitoria, calcoleranno gli importi dovuti e compileranno la domanda. L’assistenza proseguirà poi fino alla fine del piano di pagamento. Non si tratta quindi solo di un banco per consegnare moduli.
Chi ci guadagna di più? Probabilmente chi ha varie posizioni aperte, magari con enti diversi, e fatica a ricostruirle da solo. Una multa di un Comune e una Tari arretrata di un altro Comune viaggiano su binari separati. Un operatore che le legge insieme può chiarire importi e scadenze prima che la domanda venga inviata.
Giovanni Angileri, coordinatore della Consulta, ha spiegato che la campagna serve soprattutto a chi rischia di perdere un’opportunità che la legge offre, per ostacoli pratici o per mancanza di informazioni. L’aiuto dei Caf si somma all’assistenza che l’Agenzia delle entrate-Riscossione offre già ai contribuenti, quindi chi preferisce non andare allo sportello di un centro fiscale ha comunque un’alternativa.
La prima rata scade il 31 marzo 2027. Chi presenta la domanda a metà ottobre ha quindi circa cinque mesi per mettere da parte la somma, mentre chi aspetta gli ultimi giorni di dicembre ne avrà meno di tre. Quel margine conta.
C’è poi il capitolo dei tributi locali in senso stretto. La Consulta vuole portare l’assistenza pure alla definizione agevolata autonoma: ogni Comune può attivarla per conto proprio sulle sue entrate. Qui il quadro è ancora aperto: i Caf stanno trattando con le amministrazioni per decidere come organizzare il servizio e non hanno indicato date.
Una distinzione utile per chi legge. La rottamazione quinquies riguarda gli enti che aderiscono alla procedura, mentre la definizione autonoma dipende dalla scelta del singolo Comune. Prima di prenotare un appuntamento conviene quindi sapere a quale delle due strade appartiene il proprio debito.
Chi ha multe, Imu o Tari arretrate dovrebbe controllare la propria posizione entro fine ottobre, così da arrivare al 31 marzo 2027 con la prima rata già messa a bilancio.
Secondo QuiFinanza, che ha pubblicato la notizia il 7 ottobre 2026, l’annuncio arriva dalla Consulta nazionale dei Caf.