Il risparmio postale ha nuove condizioni. Con un avviso uscito martedì 22 settembre 2026 in Gazzetta Ufficiale, Cassa Depositi e Prestiti rinnova l’offerta di Poste Italiane: arrivano sette serie di buoni postali al posto delle precedenti e tassi più alti sui Depositi Supersmart. Lo riporta QuiFinanza, in un articolo di mercoledì 30 settembre.

I Depositi Supersmart sono somme del Libretto Smart accantonate e vincolate per un periodo. Tutti i tassi che seguono sono nominali annui, lordi, e vengono pagati solo alla scadenza del vincolo. Il 3,25% non è per tutti: dipende dalla linea.

Tre linee passano dal 2,5% al 3,25%. Supersmart Young è riservato a chi ha tra 18 e 35 anni con vincolo di 180 giorni. Supersmart Pensione richiede che la pensione Inps arrivi sul Libretto Smart, con vincolo di 364 giorni. Supersmart Minori si attiva dai genitori sul libretto intestato al figlio, per 182 giorni.

Per chi non rientra in queste categorie restano due strade. Supersmart Open, aperto a ogni titolare maggiorenne, vincola per 360 giorni e rende il 2,25% lordo, contro l’1,75% precedente. Supersmart Rinnova spetta invece a chi ha reinvestito il capitale di un Supersmart Premium da 366 giorni, giunto a scadenza dal 1° gennaio. Il vincolo è di 540 giorni e il tasso passa dal 2% al 2,5%. Il tasso più alto non si può dunque scegliere: si ottiene solo con l’età, la pensione o un figlio.

Il denaro che non viene accantonato non beneficia di nulla di tutto questo. Rende il Tasso Base, oggi lo 0,001% sul Libretto Smart e lo 0,01% sul Libretto Minori.

Sul fronte dei buoni, le nuove serie sono sette: Premium, Cedola a 8 anni, 4 anni Plus, Soluzione Eredità, quello per i minorenni e due Rinnova 3×4 con premio. Il Buono Premium è destinato alla nuova liquidità e, secondo la fonte, offre il tasso massimo tra le scadenze brevi. QuiFinanza non riporta i tassi delle singole serie: stanno nei Fogli Informativi aggiornati e nelle Schede di Sintesi. Chi ha già comprato titoli delle emissioni fino a luglio li conserva alle condizioni di partenza, mentre quelle serie non si sottoscrivono più.

Il confronto tra i due strumenti passa dalle tasse. Gli interessi dei buoni pagano il 12,5%, più lo 0,2% annuo di bollo, dovuto se i buoni in portafoglio valgono oltre 5.000 euro. Sugli interessi dei Supersmart si applica invece la ritenuta del 26%. Sul 3,25% di Young o Pensione, il netto scende quindi a poco più di 2,4%. Con lo stesso tasso conviene il buono, ma la fonte non indica un tasso dei buoni paragonabile.

Cdp può ritirare le offerte quando vuole, e il rendimento arriva solo a vincolo concluso. Chi ha tra 18 e 35 anni o riceve la pensione sul Libretto Smart dovrebbe leggere il Foglio Informativo prima di accantonare: scegliere 180 o 364 giorni decide quando la liquidità torna disponibile.

Secondo QuiFinanza, in un articolo di Mirko Ledda pubblicato mercoledì 30 settembre 2026, sull’avviso Cdp del 22 settembre 2026.