Il festival Pordenonelegge genera un impatto complessivo di 33,79 milioni di euro, di cui 15,39 milioni sul Pil del Friuli Venezia Giulia. I numeri sono stati presentati giovedì 5 novembre a Eureka, evento di Pordenone Fiere dedicato alle realtà culturali e creative. Li ha riportati Il Sole 24 Ore.

La Fondazione Pordenonelegge.it si prepara a un anno di svolta, perché Pordenone sarà Capitale Italiana della Cultura nel 2027. Il presidente Michelangelo Agrusti annuncia un palinsesto fitto di appuntamenti, costruito per tutto l’anno. Il filo conduttore resta la letteratura, dal primo mese all’ultimo.

La novità principale si chiama “Freschi di Stampa”. Ogni mese la città ospiterà la presentazione di un libro appena uscito, firmato da un autore o da un’autrice di primo piano. Per il pubblico significa un’anteprima continua, non più solo l’appuntamento di settembre.

Il calendario ha già alcune date fissate. Il 21 marzo 2027, domenica e Giornata mondiale della Poesia, Pordenone ospiterà una maratona di versi lunga 24 ore, senza interruzioni. Lo stesso giorno inaugura il “Monumento al libro”, un’installazione alta cinque metri che richiama l’anima giallo-nera del festival.

La ventottesima edizione si terrà a settembre 2027, dal 15 al 19, e cambia impostazione. Ospite d’onore sarà ogni anno una capitale europea diversa, e Praga aprirà il percorso. Il festival esce da una trasferta istituzionale nella città ceca che la Fondazione definisce un successo. A Pordenone arriveranno gli autori e le autrici di Praga, un concerto dal vivo e il riconoscimento intitolato “Ambassador of Freedom” per il 2027, conferito alla memoria di Václav Havel.

C’è poi il capitolo che interessa di più chi si occupa di imprese. Il 19 febbraio 2027, un venerdì, la Fondazione sarà all’assemblea di Confindustria Alto Adriatico, l’associazione degli industriali locali, dedicata al tema “Industria è Cultura”. In parallelo nasce un progetto di welfare culturale: le Biblioteche Aziendali, costruite insieme a Confindustria Alto Adriatico e a Librerie Coop.

L’idea è portare un piccolo nucleo di libri dentro le aziende, per far leggere chi lavora lì e i familiari. A gennaio 2027 arriverà la mappatura delle imprese in cui le biblioteche verranno create. Finora non è stato indicato quante saranno né quanto costerà l’operazione.

Sui 33,79 milioni conviene essere prudenti. Sono una stima di impatto, presentata dagli organizzatori in una fiera di settore, e il materiale disponibile non spiega il metodo di calcolo né l’investimento da cui si parte. Il confronto tra costi e ricadute resta quindi da verificare con i documenti completi.

Il dato sul Pil regionale, 15,39 milioni, è circa il 45% dell’impatto totale. Significa che una parte consistente della ricaduta stimata si concentra in Friuli Venezia Giulia, mentre la parte restante non è attribuita a un territorio preciso nel materiale disponibile.

Per chi lavora in un’azienda del Friuli, il primo segnale arriva a gennaio 2027, con l’elenco delle imprese scelte per le biblioteche. Per chi ha un’attività culturale o turistica nella zona, la data da segnare è il 19 febbraio, quando il rapporto tra industria e cultura andrà in scena davanti agli imprenditori.

Il Sole 24 Ore, articolo di Barbara Ganz pubblicato il 5 novembre 2026.