Lunedì 2 novembre Piazza Affari ha messo a segno un rialzo dello 0,90%, con il FTSE MIB fermo a 49.947,94 punti. Durante la seduta l’indice è passato da un minimo di 49.485,56 a un massimo di 50.104,59. Money.it, che ha raccolto i dati di chiusura, descrive una giornata ampia: 31 titoli hanno guadagnato, 9 hanno perso e Iveco Group non si è mossa.
Il rialzo maggiore è di Buzzi, il produttore di cemento, che ha guadagnato il 6,23% fino a 42,62 euro. Gli scambi sono stati superiori dell’88,89% alla media delle ultime 20 sedute. Secondo Money.it il titolo ha beneficiato del riacquisto di azioni proprie e dell’attesa per i conti, in calendario il 5 novembre. Il prezzo resta sotto la media dei corsi delle ultime 200 sedute.
Dietro Buzzi si è piazzata Moncler, che ha chiuso a 44,80 euro con un guadagno del 3,85%. Poi Interpump Group con il 3,26%, STMicroelectronics con il 3,22% e FinecoBank con il 2,90%. Anche Campari, Unipol, Pirelli, Stellantis e Lottomatica Group hanno superato il 2%.
Tutte le banche del listino hanno chiuso in verde. UniCredit ha guadagnato l’1,85%, BPER Banca l’1,42%, Mps l’1,33% e Intesa Sanpaolo l’1,09%.
Sul lato opposto c’è il comparto energetico. Eni ha perso il 2,28% scendendo a 26,52 euro, Saipem l’1,81% a 4,40 euro, Tenaris l’1,68% e A2A l’1,54%. Più contenuti i cali di TIM e Banco BPM, rispettivamente dell’1,08% e dello 0,95%.
I volumi raccontano una storia a parte. Su A2A gli scambi hanno superato la media del 176,76% nonostante il ribasso, mentre Amplifon ha unito un balzo del 134,42% nei volumi a un rialzo del 2,01%, fino a 11,40 euro. Anche Ferrari (358,95 euro) e Mediobanca hanno scambiato sopra la norma. Italgas, Inwit e Banco BPM sono state invece poco trattate, con volumi in calo di oltre il 53%.
Nexi merita una nota. Il titolo ha guadagnato l’1,80% a 4,52 euro e ha toccato il massimo delle ultime 52 settimane, con scambi superiori del 35,28% alla media. Il prezzo supera pure la media mobile di 200 sedute, un segnale di tenuta che Buzzi, Moncler, UniCredit e Intesa Sanpaolo non hanno ancora dato nonostante la giornata positiva.
Fuori dall’indice principale ha brillato Sogefi, con un rialzo dell’8,14% a 2,39 euro. Cementir Holding ha guadagnato il 6,44% a 14,38 euro. Wiit ha ceduto il 4,48% chiudendo a 25,60 euro, su volumi di oltre il triplo rispetto alla media.
Il quadro di fondo resta misto. L’indice ha guadagnato l’1,55% in una settimana ma perde ancora l’1,06% su un mese, e il massimo annuale a 54.041,80 punti rimane distante.
Per chi segue Buzzi, il bilancio di giovedì 5 novembre dirà se il balzo ha basi industriali oltre al riacquisto di azioni.
Dati di chiusura della seduta di lunedì 2 novembre 2026 raccolti da Money.it a cura dell’Ufficio Studi.