Giovedì 22 ottobre la Borsa di Milano ha chiuso in forte ribasso: il FTSE MIB ha terminato a 48.468,15 punti, con un calo del 2,24%. Secondo Money.it la seduta si è conclusa a ridosso dei minimi, dopo un’oscillazione tra 49.235,84 e 48.439,54. Mercoledì, invece, l’indice aveva guadagnato lo 0,80%.

Il segno meno ha coinvolto quasi tutto il listino. I titoli in ribasso sono stati 29, quelli in rialzo 11, e nessuno è rimasto fermo. Il quadro più ampio non aiuta: da una settimana l’indice perde l’1,88% e da un mese il 6,79%, mentre il massimo delle ultime 52 settimane resta lontano, a 54.041,80.

Il peggiore è stato Prysmian, che ha lasciato sul terreno il 7,45% fermandosi a 100,00 euro. Mercoledì era tra i protagonisti del rialzo, insieme a Banco BPM. Dietro di lui Saipem cede il 5,06% e scende a 4,24 euro. STMicroelectronics perde il 4,96% e vale 39,95 euro, mentre Tenaris arretra del 4,54% a quota 25,03.

Le banche hanno pesato parecchio. La più colpita è UniCredit, giù del 4,48% a 71,84 euro. Poi vengono nell’ordine Mps (meno 3,64%), Intesa Sanpaolo (meno 3,63%), Fineco (meno 3,50%), Banco BPM (meno 3,36%) e Bper (meno 3,30%). Fuori dal comparto, Interpump ha perso il 3,58%.

Sul fronte opposto svetta Moncler: più 3,32%, per un prezzo di 44,15 euro. Brunello Cucinelli ha guadagnato l’1,98% e chiude a 86,36 euro, Campari l’1,46% a 6,66 euro. Più indietro si trovano Amplifon con l’1,18%, Lottomatica Group con l’1,14% e Inwit con l’1,10%. I titoli difensivi hanno tenuto: Terna è salita dell’1,08%, mentre Ferrari e Enel hanno limato le perdite, rispettivamente allo 0,03% e allo 0,12%.

Stellantis merita un capitolo a parte. Il titolo ha perso lo 0,88% e ha chiuso a 3,76 euro, il livello più basso da 52 settimane, e resta al di sotto della sua media a 200 giorni di Borsa. La discesa è stata contenuta, ma il nuovo minimo conta più del dato giornaliero.

I volumi raccontano una giornata meno drammatica di quanto dica il prezzo. Gli scambi di Stellantis sono stati vicini alla norma recente. Hera ha mosso volumi in aumento del 121,85% rispetto alle ultime 20 sedute, mentre Pirelli e Recordati sono rimaste su livelli molto bassi: meno 78,51% e meno 77,33%.

Fuori dal listino principale i cali sono stati più duri. Tesmec ha ceduto l’8,57% e vale 0,4270 euro. Technoprobe perde l’8,45% a 24,70 euro. Per ICOP il calo è del 7,11%, con scambi cresciuti del 40,54%. Tra i pochi titoli in verde figurano Gas Plus, in salita dell’1,74% a 7,01 euro, e Moltiply, con più 1,21%.

Una sola seduta non basta a cambiare la tendenza, ma il mese resta negativo. Venerdì 23 ottobre conviene guardare se l’indice difende i 48.439,54 punti toccati ieri, il minimo della sessione.

Dati di chiusura del 22 ottobre 2026 riportati dall’Ufficio Studi di Money.it, pubblicati giovedì 22 ottobre 2026.