Il Ftse Mib ha chiuso la seduta di martedì con un progresso dello 0,34%, in una giornata di scambi ridotti tipica di agosto. Il rialzo milanese si inserisce in un quadro europeo misto: Francoforte ha guadagnato lo 0,6%, Londra lo 0,29%, mentre Parigi ha perso lo 0,16%.
Il petrolio più economico ha sostenuto i listini. Riduce i costi energetici di imprese e famiglie e allenta così le pressioni sull’inflazione, lasciando più margine di manovra alla Banca Centrale Europea sul fronte dei tassi. A questo si sono aggiunte indiscrezioni di stampa su un possibile rimpatrio dei diplomatici statunitensi dal Medio Oriente entro la settimana, lette dagli operatori come segnale di allentamento delle tensioni geopolitiche.
Il comparto bancario italiano è rimasto al centro dell’attenzione, un settore dove negli ultimi mesi si sono concentrate diverse operazioni straordinarie e ipotesi di aggregazione tra istituti. Banco Bpm, terzo gruppo bancario del paese per dimensioni, ha perso lo 0,49% mentre il mercato aspetta la mossa successiva di Mps dopo l’offerta di acquisizione presentata nei giorni scorsi. L’istituto milanese per ora si è limitato a prendere atto della proposta, senza formulare una risposta pubblica. Monte dei Paschi, oggi ancora controllata in gran parte dallo Stato, è salita dello 0,48%. Intesa Sanpaolo, il maggiore gruppo bancario italiano per patrimonio, ha chiuso a +0,31%.
Tra i nomi indicati come possibili prossimi obiettivi del risiko bancario spicca Banca Generali, attiva nella gestione del risparmio, che ha guadagnato lo 0,3%. La controllante Generali, il primo gruppo assicurativo del paese, ha chiuso a +0,5%: un rialzo che segue quello della controllata e conferma l’attenzione del mercato su tutta la filiera del risparmio gestito.
Sul fronte opposto, a pesare sul listino sono stati i titoli energetici e del lusso. Eni ha ceduto l’1,15%, penalizzata insieme al resto del comparto oil&gas dal calo delle quotazioni del greggio, che se da un lato aiuta l’inflazione dall’altro comprime i ricavi dei produttori. Moncler ha perso il 2,2%, Brunello Cucinelli l’1,89%: due segnali coerenti con la sensibilità del comparto agli scenari di crescita mondiale, più che con notizie specifiche sui singoli marchi.
A controbilanciare le vendite ci hanno pensato due industriali. Il produttore di cavi Prysmian ha guadagnato il 2,8%. Tenaris, che realizza tubi in acciaio per l’energia, ha fatto ancora meglio, guadagnando il 3,74% e risultando il titolo migliore del listino milanese nella sessione.
La combinazione di volumi bassi e temi caldi (petrolio in calo, risiko bancario ancora aperto) rende ogni singola seduta di agosto poco indicativa da sola: con meno scambi, anche ordini di importo contenuto spostano i prezzi più che in una seduta normale. Chi segue il dossier Banco Bpm-Mps dovrebbe guardare alle prossime comunicazioni ufficiali più che ai movimenti giornalieri del titolo, che restano contenuti finché non arriva una risposta formale all’offerta.
Dati e cronaca della seduta riportati da Soldionline il 25 agosto 2026.