Piazza Affari ha chiuso mercoledì 14 ottobre in calo dello 0,61%, mentre le altre Borse europee si muovevano in modo diverso. Secondo Soldionline, che riprende un lancio ANSA, a pesare di più sono state le banche. Alcuni industriali e titoli di largo consumo hanno invece guadagnato in modo netto, quindi la seduta ha avuto due volti.

Il titolo peggiore è stato Prysmian, che ha perso il 5,5%. L’azienda fa cavi destinati a energia e telecomunicazioni. Male anche Nexi, con il 2% in meno, e Stellantis, che ha lasciato il 2,3%. Amplifon è scesa del 2,4%.

Sul fronte bancario ha sofferto Bper, giù dell’1,9%, seguita da Banco Bpm con un calo dell’1,6%. Il settore reagisce in fretta a ciò che accade sui tassi e sui titoli di Stato, e mercoledì i rendimenti dei Btp sono saliti. Unipol ha lasciato lo 0,7%, mentre Generali è rimasta ferma, con un +0,07%.

Intanto il dossier Mps continua a muovere Intesa, che ha perso lo 0,6% ed è alle prese con l’Opas sulla banca senese, scesa dello 0,3%. Mercoledì anche Glass Lewis ha bocciato la difesa organizzata da Luigi Lovaglio, dopo la stessa mossa di Iss. Sono due proxy advisor, cioè società che consigliano agli investitori come votare nelle assemblee e che spesso orientano i grandi fondi. Il voto degli azionisti è fissato per il 29 ottobre, a Siena.

Unicredit ha perso lo 0,3% e attende l’ok della Bce all’operazione su Commerzbank. Finché quel permesso non arriva, il titolo resta senza una spinta chiara.

Spread a 108 punti, decennale al 4,54%

La seduta sul mercato obbligazionario è finita con lo spread Btp-Bund in aumento a 108 punti. Indica quanto rende in più un titolo italiano di un titolo tedesco, e viene letto come il premio che il mercato chiede per prestare soldi all’Italia. Il rendimento del decennale è salito al 4,54%.

Se i rendimenti salgono, il valore dei Btp già in circolazione scende. Il meccanismo tocca le banche, perché nei loro bilanci pesano molte obbligazioni governative. Soldionline non collega in modo esplicito il calo del comparto a questo movimento, ma i due fatti sono arrivati nella stessa seduta.

Chi ha chiuso in rialzo

Tra le eccezioni spicca Avio, avanti del 5,3%: opera nello spazio, con sistemi di propulsione e lanciatori. Bene anche Campari (+2,9%), che produce bevande, e Italgas (+2,2%), che distribuisce il gas. Cucinelli e Moncler hanno guadagnato entrambe l’1,8%, la prima in vista dei conti.

Inwit è salita dell’1,1% dopo le voci su un possibile delisting, cioè l’uscita dalla Borsa, che due fondi comprerebbero. Il direttore generale Diego Galli non ha voluto commentare.

Geox ha guadagnato il 5,8%. Il consiglio di amministrazione ha dato il sì finale all’aumento di capitale riservato a Lir, la società della famiglia Moretti Polegato che controlla l’azienda. Un aumento riservato viene sottoscritto solo dai soggetti che l’azienda indica, quindi non è aperto a tutti gli azionisti.

Per chi segue il settore bancario, due date contano più del singolo ribasso: l’assemblea Mps del 29 ottobre e la risposta della Bce su Commerzbank. Chi ha un mutuo a tasso variabile o titoli di Stato in portafoglio farà bene a guardare anche lo spread, perché rendimenti in salita muovono i prezzi dei Btp.

Secondo Soldionline, che cita l’ANSA, la seduta di Piazza Affari si è chiusa mercoledì 14 ottobre 2026.