Cariplo Factory ha cambiato nome nel 2026 e oggi si chiama Factory Plus: con questa sigla ha lanciato il 2 settembre, insieme a UC Berkeley SkyDeck, un acceleratore triennale rivolto alle start up lombarde. Pianeta Accelerator, così è stato battezzato il programma, selezionerà ogni anno un massimo di 20 giovani imprese, con un percorso diviso tra la Silicon Valley e Mind, il quartiere milanese nato sui terreni dell’ex Expo. I settori scelti sono cinque: deep tech, sanità, semiconduttori, intelligenza artificiale e tecnologie pulite.

Dietro l’iniziativa ci sono 2,8 milioni di euro: Fondazione Cariplo mette la quota maggiore, 1,5 milioni, la Regione Lombardia aggiunge un milione e Principia partecipa con 300.000 euro, oltre a fornire spazi e servizi all’interno di Mind. Il finanziamento copre l’intero arco del programma, che avrà durata triennale e una selezione annuale delle candidate. Chi vuole partecipare alla prima edizione deve presentare domanda entro il 5 ottobre, unica finestra utile prima del prossimo giro tra dodici mesi.

Il calendario ripartisce il programma in due blocchi quasi identici, uno per continente. Le start up ammesse lavorano un primo trimestre a fianco di SkyDeck: la parte in presenza a Berkeley dura tre settimane e comprende incontri e attività di formazione. Nella seconda metà del percorso il baricentro si sposta a Milano: negli spazi di Mind le squadre sviluppano i progetti insieme alle imprese partner, cercano i primi clienti e costruiscono una rete di contatti in Europa.

Mind si estende su un milione di metri quadri nella zona che un tempo ospitava l’Expo. Nel distretto sono già attivi il campus scientifico della Statale, l’ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio e il centro di ricerca Human Technopole, tre presenze che danno al quartiere una massa critica difficile da trovare altrove in Lombardia.

Riccardo Porro, che dirige Factory Plus, spiega che l’obiettivo è mettere insieme competenze internazionali, contatti con gli investitori e collaborazioni industriali concrete: in questo modo le start up possono crescere sui mercati globali, mentre la Lombardia guadagna innovazione e nuove competenze. Caroline Winnett, alla guida di SkyDeck a Berkeley, vede nel programma un ponte che collega l’ecosistema della Silicon Valley alle imprese europee più promettenti. Il lancio è stato raccontato da Il Sole 24 Ore il giorno stesso dell’annuncio.

Lo schema divide i ruoli in modo netto. La California serve ad aprire il mercato americano e la rete di investitori che lo alimenta, mentre Milano deve trasformare quei contatti in progetti pilota reali con le aziende del distretto. Non è un dettaglio da poco: molti programmi simili si fermano alla fase di networking senza mai arrivare al test industriale, e proprio lì Pianeta Accelerator gioca la sua scommessa.

Per chi guida una start up lombarda in uno di questi settori, la data da segnare è il 5 ottobre: è il termine ultimo per la prima selezione, e la successiva arriverà solo tra dodici mesi.

Secondo Il Sole 24 Ore, che ha seguito il lancio di Pianeta Accelerator nell’articolo pubblicato il 2 settembre 2026 a firma di Gianluca Brazzioli.