Nvidia ha terminato il 21 agosto a quota 214,72, un livello inferiore ai 218,42 dollari toccati in apertura di seduta. Secondo l’analisi tecnica pubblicata da Cryptonomist, il titolo resta sopra la sua media mobile a 200 giorni, ma la spinta rialzista rallenta a poche ore dalla trimestrale. Sull’orario e sui 15 minuti la debolezza intraday è già più marcata di quella sul grafico giornaliero.
Sul grafico giornaliero l’impostazione resta di fondo rialzista: il prezzo si trova ben oltre l’EMA50, ferma a 210,54 dollari, e l’EMA200, a 196,54. È la distanza che segnala un trend di lungo periodo ancora integro. L’RSI però si ferma a 51,01, un valore che descrive un mercato senza una direzione prevalente. Anche il MACD racconta la stessa frenata: la linea resta sopra lo zero, a 3,65, mentre l’istogramma è già scivolato in negativo, a -0,4. Nvidia ha chiuso sotto quota 215,99, il pivot giornaliero, non lontano dal supporto S1, fissato a 213,23 dollari.
Sul timeframe orario il quadro peggiora in modo più netto. A 214,75 dollari, il titolo è scivolato sotto le medie mobili a 20 e 50 periodi, rispettivamente 216,96 e 218,79 dollari, restando comunque sopra l’EMA200 oraria di 213,28. L’RSI orario cala a 32,9, un livello che sfiora l’ipervenduto e che di solito anticipa un rimbalzo tecnico o quantomeno una pausa nella discesa.
Sui 15 minuti gli indicatori disegnano un regime chiaramente ribassista: il prezzo sta sotto tutte e tre le medie mobili principali, con l’EMA200 addirittura a 219,46 dollari. Le bande di Bollinger si sono strette attorno alla mediana di 215,51, segnale che il mercato si prepara a un movimento più ampio nelle prossime sedute. La direzione di quel movimento dipenderà soprattutto dall’esito della trimestrale.
Per tornare a salire, il titolo dovrebbe prima riconquistare l’EMA20 giornaliera a 215,45 dollari, poi il pivot di 215,99 e infine la resistenza R1 a 217,47. Nello scenario opposto, una rottura sotto il supporto di 213,23 dollari aprirebbe la strada verso l’EMA50 a 210,54 e, in caso di vendite più intense, fino alla banda inferiore di Bollinger, che oggi segna 191,02 dollari: è l’area intorno ai 190 dollari indicata da Seeking Alpha come rischio concreto anche se i conti dovessero superare le attese.
Sul fronte fondamentale, Bloomberg e CNBC riportano che Nvidia potrebbe alzare oltre il 15% i prezzi dei server equipaggiati con i suoi chip AI, un segnale di domanda ancora solida nonostante il rincaro dei costi delle memorie. Il titolo resta comunque in rialzo del 13,7% da inizio 2026, un dato che l’analista televisivo Jim Cramer ha citato di recente per ribadire fiducia. Le aspettative sugli utili restano molto elevate: con un margine d’errore così ridotto, anche una trimestrale in linea con le stime potrebbe non bastare a riportare il titolo sopra la resistenza di 217,47 dollari.
Chi ha una posizione aperta su Nvidia dovrebbe tenere d’occhio il supporto di 213,23 dollari come primo segnale di allarme, e considerare la trimestrale come il vero spartiacque tra un ritorno verso 217 dollari e una discesa verso l’area 190.
Dati e analisi tecnica riportati da Cryptonomist, articolo di Lorenzo Marcek pubblicato il 23 agosto 2026.