È partito il voto pubblico finale sul futuro volto delle banconote in euro, con la Banca Centrale Europea che raccoglie le preferenze dei cittadini fino al 21 settembre. Lo riporta Adnkronos: è stata la presidente Christine Lagarde a dare il via al sondaggio, costruito su dieci proposte di design selezionate dall’istituto di Francoforte.
Le dieci proposte arrivano da un concorso partito da oltre 1.200 candidature di grafici. Venticinque di loro sono stati poi invitati a sviluppare un progetto compiuto, per uno o entrambi i due filoni tematici in gara, ossia Fiumi e uccelli oppure Cultura europea. Solo uno dei due temi diventerà il volto delle banconote del futuro.
A selezionare le dieci proposte finali è stata una giuria indipendente formata da 21 professionisti, ciascuno di una disciplina diversa. La giuria ha ridotto così la rosa dei candidati alle dieci serie ora sottoposte al pubblico.
Tra i volti proposti per il filone culturale compaiono Ludwig van Beethoven sul taglio da 10 euro, Marie Curie sul 20 euro e Leonardo da Vinci sul 100 euro. Il filone naturalistico punta invece su animali come il picchio muraiolo e il martin pescatore. Chi partecipa compila il modulo pubblicato sul portale della banca centrale: non vota il singolo taglio, ma esprime un giudizio su una scala da cinque opzioni per l’intera serie proposta, e può aggiungere una motivazione scritta alla propria scelta.
Accanto al questionario pubblico, un istituto di ricerca indipendente sta conducendo in parallelo le stesse domande su un campione di cittadini dell’area euro, scelto per essere rappresentativo della popolazione. La Bce incrocerà i due risultati in un rapporto che pubblicherà una volta scelto il progetto definitivo, previsto entro la fine dell’anno. Il peso dato alla consultazione popolare risponde a un obiettivo dichiarato dall’Eurosistema: includere nel processo le opinioni raccolte in tutti i paesi che condividono la moneta unica, non solo quelle degli addetti ai lavori.
Quella in corso è la prima riprogettazione completa della banconota dal debutto della valuta nel 2002. Le nuove serie porteranno elementi di sicurezza più avanzati, pensati anche per facilitare il riconoscimento da parte di persone con problemi di vista. La banca centrale punta anche a produrre le nuove serie con materiali che durano più a lungo e processi con minore impatto energetico.
La tempistica resta ampia. La messa in circolazione arriverà solo negli anni successivi alla scelta finale, e le banconote attualmente in uso non perderanno valore. Chi possiede tagli della serie corrente potrà continuare a spenderli o depositarli senza scadenze, perché la vecchia e la nuova serie circoleranno insieme prima di un eventuale ritiro graduale.
Per chi vuole influenzare concretamente il risultato, la finestra utile è breve: il modulo resta aperto solo fino al 21 settembre, dopo di che le preferenze raccolte finora saranno l’unico peso popolare nella decisione finale sul volto dei prossimi euro.
Dati e dettagli sul sondaggio riportati da Adnkronos il 2 settembre 2026.