Gli alberghi del centro di Napoli hanno chiuso il weekend della seconda regata preliminare di Coppa America, quella arrivata dopo Cagliari a maggio, con l’occupazione al 100%. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, la manifestazione velica è iniziata venerdì 25 settembre e si è conclusa domenica 27 settembre 2026.

Prima ancora dei numeri, bastava guardare il lungomare affollato e le vie del centro per capire che l’evento aveva portato tanti visitatori in città. Le rilevazioni dell’Osservatorio turistico urbano, l’ente che il Comune ha istituito proprio per misurare questi flussi, confermano poi la sensazione con cifre precise.

L’assessora al Turismo Teresa Armato racconta che le pre-regate hanno dato una spinta netta agli arrivi. La stima di 2,2 milioni di presenze per settembre è già superata: a pochi giorni dalla fine del mese il Comune ne conta 2,24 milioni, tra italiani e stranieri. Nella sola settimana delle regate preliminari la città ha registrato 770 mila presenze.

Il turismo di questi giorni ha però un tratto diverso dalla crescita degli ultimi anni. Non arrivano solo appassionati di vela, ma anche curiosi attirati dalla città che hanno scelto la regata come pretesto per una vacanza. Sono clienti con una spesa media più alta di quella abituale, e questo cambia il tipo di indotto generato.

Vista la portata del flusso, Pier Paolo Baretta, che in giunta si occupa del Bilancio, ha incaricato, d’accordo con il sindaco Manfredi, un gruppo di docenti universitari di misurare l’impatto economico del turismo sulla città. Lo studio arriverà a fine 2027 e coprirà l’intero periodo delle regate di Coppa America.

Costanzo Jannotti Pecci ha guidato l’Unione industriali di Napoli, ed è oggi alla guida di due alberghi cittadini, il Palazzo Caracciolo e il de Bonart, che un tempo si chiamava Britannique. Racconta che in questi giorni non si trova posto in nessun hotel della città, qualunque cifra uno sia disposto a spendere. Aggiunge che il livello di soddisfazione dei clienti, soprattutto stranieri, non si era mai visto prima.

Gianna Mazzarella guida la sezione turismo dentro l’Unione industriali di Napoli e conferma il dato dal fronte alberghiero: l’occupazione è al 100%, con una clientela soprattutto americana e ad alta capacità di spesa. Sono tutti numeri, però, che arrivano dallo stesso ente: l’Osservatorio turistico urbano misura solo il territorio del capoluogo.

Manca, nella ricostruzione della vicenda, un dato equivalente per la provincia. Non si sa quindi quanto di questo flusso abbia raggiunto anche i comuni fuori dal capoluogo, e la differenza non è un dettaglio: un albergo pieno a Napoli centro non dice nulla sull’occupazione di una struttura a pochi chilometri di distanza.

Chi gestisce attività turistiche fuori dal capoluogo dovrebbe guardare ai risultati dello studio sull’impatto economico, atteso per fine 2027, prima di decidere se investire in vista delle prossime regate di Coppa America in programma a Napoli.

Secondo Il Sole 24 Ore, i dati e le dichiarazioni sono stati raccolti a Napoli nei giorni della regata preliminare conclusa domenica 27 settembre 2026.