Tesla ha dichiarato che Elon Musk ha ricevuto nel 2025 un compenso da 158,4 miliardi di dollari, interamente pagato in azioni. Lo mostra il documento Schedule 14A consegnato lunedì 19 ottobre alla Securities and Exchange Commission, l’autorità di vigilanza dei mercati americani, come riporta Forbes.it. È un numero contabile: il valore pieno si sblocca solo se l’azienda raggiunge traguardi ancora lontani.
Il totale somma due voci. Al massimo 132,3 miliardi arrivano dal premio sulle prestazioni del numero uno dell’azienda, altri 26,1 dal premio provvisorio. Quest’ultimo era stato votato dal board ad agosto 2025 e consisteva in 96 milioni di azioni vincolate; il 21 aprile Musk ha detto no.
Il confronto con chi lavora in Tesla spiega il titolo di Forbes.it. Lo stipendio mediano dei 135.623 dipendenti considerati è stato di 62.786 dollari l’anno, contro i 57.243 del 2024 e i 45.811 del 2023. Il compenso di Musk è più di 2,5 milioni di volte quella cifra.
Il compenso reale è un’altra storia, e dipende da chi fa i conti. Con il metodo imposto dalla Sec, quanto Musk ha effettivamente incassato nel 2025 si ferma a 10,37 miliardi di dollari. Con il metodo scelto da Tesla per misurare il realizzato, invece, il risultato è zero: Musk non riceve uno stipendio classico e, nell’anno, nessuna opzione è stata esercitata da lui.
Sullo sfondo c’è una lunga vicenda giudiziaria. Il pacchetto di opzioni del 2018 era stato cancellato a gennaio 2024 dal tribunale di primo grado dello stato del Delaware (la Chancery). Per i giudici Musk aveva controllato l’approvazione, a danno degli azionisti di minoranza. A dicembre 2025 la Corte Suprema dello stesso stato ha ribaltato la sentenza, giudicando l’annullamento un rimedio inadeguato.
Il verdetto ha riaperto la strada alle opzioni. Il 16 giugno Musk ne ha esercitate 303.960.630 a 23,34 dollari l’una. Tesla non ha preso contanti: ha trattenuto 17.531.857 azioni per coprire il costo, e le altre 286.428.773 restano soggette a restrizioni fino a gennaio 2028.
Poi ci sono gli obiettivi. Tesla ne ha fissati 12, tra capitalizzazione di mercato e risultati operativi, collegati a 423.743.904 azioni vincolate. Il più visibile riguarda il valore di borsa, che dovrebbe salire dai 2.000 miliardi di dollari fino a quota 8.500. Nessuno dei traguardi risulta centrato, scrive il documento per gli azionisti.
Musk, d’altra parte, non ha bisogno di uno stipendio per figurare tra i più ricchi del pianeta. Nella classifica in tempo reale di Forbes il suo patrimonio netto stimato era di 934,8 miliardi di dollari lunedì alle 12
, ora della costa orientale. Possiede circa l’11% di Tesla e il 38% di SpaceX, quindi la sua ricchezza segue l’andamento di queste due società.Il prossimo test per gli investitori è mercoledì 21 ottobre, quando Tesla pubblica i conti del terzo trimestre a Wall Street già chiusa. All’inizio del mese le consegne hanno battuto le stime degli analisti, con 486.532 veicoli nel mondo. Il quarto trimestre dovrà portarne almeno 311.448, altrimenti il calo annuo delle consegne sarà il terzo di fila.
Per chi ha Tesla in portafoglio, il dato da guardare nei prossimi mesi non è il compenso dichiarato ma la capitalizzazione: ogni passo verso gli 8.500 miliardi sblocca azioni per Musk, e diluisce chi non le ha.
Secondo Forbes.it, che il 20 ottobre 2026 ha riportato il documento depositato da Tesla alla Securities and Exchange Commission.