Ad agosto il Dow Jones e lo S&P 500 sono saliti fino a segnare il record, sostenuti da utili societari solidi e dall’ottimismo sull’accordo che potrebbe sbloccare il transito nello stretto di Hormuz. Dentro questo scenario, la banca d’affari giapponese Mizuho ha rivisto la sua lista mensile dei titoli preferiti sul mercato Usa, con un orizzonte di dodici mesi. Escono dalla lista MGM Resorts International e Chewy. Entrano invece Walmart e il gruppo statunitense di club sportivi e fitness noto come Life Time Group Holdings.
La selezione finale comprende otto nomi, distribuiti su settori diversi. Nel retail figurano Walmart e Costco Wholesale, nella tecnologia Oracle e Micron Technology. Per la finanza c’è Robinhood Markets, per i viaggi Airbnb, per i consumi la catena di caffetterie Dutch Bros, per il benessere Life Time Group Holdings. Gli analisti di settore di Mizuho motivano ogni scelta con argomenti specifici, non con un giudizio generico sul mercato Usa.
Lo riporta Money.it, che ha ripreso l’aggiornamento mensile della banca giapponese nell’edizione del 15 agosto. Tre casi spiegano bene il ragionamento della banca: Costco, Robinhood e Oracle.
Il caso più articolato riguarda Costco Wholesale, oggi scambiata a 949,58 dollari per azione. L’analista di Mizuho ha risposto ai dubbi sul rallentamento della crescita dei soci con un dato interno, negozio per negozio: circa la metà delle aperture recenti negli Usa copre zone già servite da altri punti vendita. Per un periodo limitato, sottrae clienti ai negozi più grandi invece di aggiungerne di nuovi alla rete.
Allo stesso tempo il passaggio alla tessera premium accelera: nel primo trimestre le nuove adesioni premium sono cresciute a una velocità doppia o tripla rispetto all’iscrizione complessiva. Il tasso di rinnovo negli Stati Uniti resta sopra il 90%, oltre la media dell’ultimo decennio. Su 40 giudizi raccolti da Wall Street la maggioranza è positiva: 11 di acquisto forte, 14 di acquisto, 14 neutrali e un solo giudizio negativo. L’obiettivo di prezzo medio è 1.078,33 dollari, un potenziale +13,56% sui livelli attuali, con stime che oscillano tra 754,80 e 1.315 dollari.
Anche Robinhood Markets resta in lista, nonostante un calo di circa il 18% da inizio anno. Il titolo oggi vale 94,91 dollari. L’analista Dan Dolev motiva la scelta con la capacità della piattaforma di intercettare un pubblico giovane attraverso un’app curata, una community di utenti coinvolta e tempi rapidi di sviluppo prodotto. Il punto di forza, secondo Dolev, è che il management riesce a far crescere gli utili anche mentre allarga l’offerta con nuovi prodotti e apre a nuovi mercati, un equilibrio che distingue Robinhood dalle piattaforme di trading tradizionali.
Sul titolo si contano 28 giudizi, in maggioranza favorevoli: 7 di acquisto forte, 15 di acquisto, 5 neutrali e un solo negativo. Il prezzo obiettivo medio è 120,43 dollari, il 26,89% sopra le quotazioni attuali, con un ventaglio di stime compreso tra 55,04 e 163,60 dollari.
Il titolo Oracle è sceso di circa il 26% nel 2026, ma resta comunque nella lista. L’analista Siti Panigrahi vede per la società di Austin margini di crescita legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale nel lungo periodo. L’argomento è che l’offerta di Oracle copre l’intera filiera, dai database ai sistemi infrastrutturali fino al software applicativo, e questo la colloca, secondo Mizuho, tra le aziende che più beneficeranno della diffusione dell’AI. La banca stima che i ricavi legati a queste tecnologie possano portare l’utile operativo a crescere del 34% l’anno fino al 2030, contro appena il 3% l’anno registrato nel decennio precedente, dal 2010 al 2020.
Questi numeri restano comunque le stime di una singola banca, non un dato di mercato oggettivo. Per Costco e per Robinhood il ventaglio tra la stima più bassa e quella più alta resta ampio, un’indicazione di quanto lo stesso gruppo di analisti sia diviso sull’esito. Mizuho, va aggiunto, è anche la fonte dei propri obiettivi di prezzo. Le percentuali di rialzo indicate nascono dal lavoro degli analisti che hanno scelto quei titoli, non da una verifica indipendente esterna alla banca.
Per chi segue le azioni Usa, la lista di Mizuho è utile come termometro settoriale: dove la banca vede valore e dove teme un rallentamento. Non è un segnale operativo diretto. Gli obiettivi di prezzo delle case d’affari cambiano ogni mese, e un valore più alto delle quotazioni attuali non garantisce che il titolo lo raggiunga davvero. Chi valuta un investimento su questi nomi dovrebbe guardare prima ai dati di bilancio più recenti, non fermarsi al giudizio di un’unica banca.
Dati e valutazioni degli analisti Mizuho ripresi da Money.it nell’articolo pubblicato il 15 agosto 2026.