Chi guida un’auto a metano paga il pieno 5,49 euro in più di ottobre. Lo calcola Money.it nell’aggiornamento di giovedì 5 novembre, che fotografa carburanti a due velocità: benzina in discesa, gas in forte salita.
Il metano costa in media 2,129 euro al chilo, contro 1,630 euro di ottobre. Per una citycar con serbatoio da 11 chili, il pieno oggi vale 23,42 euro, mentre a ottobre bastavano 17,93.
Il GPL ha un rialzo più contenuto. Sta a 0,808 euro al litro, dai 0,766 di ottobre, il livello più alto da giugno. Su un serbatoio da 35 litri la spesa sale da 26,81 a 28,28 euro, cioè 1,47 euro in più a rifornimento.
La benzina fa la strada opposta. In modalità self service costa in media 2,005 euro al litro, mentre un mese fa era a 2,042. Il calo del greggio la spinge giù giorno dopo giorno.
Il punto è che il gas per auto non segue il petrolio. Il suo prezzo dipende dal mercato globale del gas e dalla stagione. Con i primi freddi la domanda esplode, perché si accendono i riscaldamenti, e i Paesi corrono a riempire le scorte per l’inverno. Quel gas non resta disponibile per i distributori.
Per il GPL c’è un’ulteriore spinta. Propano e butano, i suoi due componenti principali, sono rincarati: il primo del 23%, il secondo del 40%. La miscela che finisce nel serbatoio eredita quei rialzi, anche se alla pompa si vedono in modo attenuato.
Conviene rifare i conti sul proprio uso. I 5,49 euro in più valgono solo per un serbatoio da 11 chili, l’esempio scelto da Money.it. Chi ha un’auto più grande, o percorre più chilometri, ha un conto proporzionalmente più alto.
Va detto che i prezzi citati sono medie nazionali. Alla singola colonnina possono variare, e Money.it non indica quanto. Il confronto è con il mese di ottobre e non dice nulla su cosa succederà a dicembre.
Resta un dato di fondo: il vantaggio del metano sulla benzina si è assottigliato. Un mese fa un chilo costava meno di due euro, ora sta sopra quella soglia, mentre il litro di benzina si avvicina ai due euro dall’alto. Il margine si è ridotto, e quanto resti conveniente dipende dai consumi dell’auto.
Per chi deve scegliere come alimentare l’auto nei prossimi mesi, il segnale da guardare è lo stoccaggio di gas in Europa durante l’inverno. Finché le scorte restano sotto pressione, il prezzo alla pompa difficilmente si allinea alla benzina in calo.
Dati tratti da Money.it, aggiornamento carburanti di giovedì 5 novembre 2026.