Secondo Money.it, le azioni di Lottomatica sono salite di oltre il 5% oggi a Piazza Affari, tornando sopra i 25 euro dopo il crollo della scorsa settimana. Il rimbalzo segue una nota della holding, primo gruppo italiano nel settore dei giochi, con nuove stime sui ricavi legati all’acquisizione della società spagnola Cirsa.

Il gruppo prevede di generare, entro il terzo anno dalla chiusura dell’operazione, un margine operativo aggiuntivo dal business online compreso in una forcella tra 200 e 300 milioni di euro. Il dettaglio ha sorpreso gli investitori: quella cifra si aggiunge alle sinergie già comunicate, e non le sostituisce.

Nella nota, il gruppo ha spiegato la logica dell’operazione: mettere la propria tecnologia e i punti vendita fisici al servizio della base clienti di Cirsa nei mercati dove il digitale cresce più in fretta. L’obiettivo dichiarato è accelerare il business online dell’azienda che nascerà dalla fusione, non solo tagliare i costi delle due strutture.

Il titolo aveva perso terreno mercoledì scorso, subito dopo l’annuncio dell’acquisizione, per una dinamica tecnica legata alla struttura dell’operazione. Lo scambio è interamente azionario. Chi fa arbitraggio vende allo scoperto i titoli dell’acquirente e compra quelli della società target, un meccanismo che spinge temporaneamente giù il prezzo di chi acquista.

L’amministratore delegato Guglielmo Angelozzi aveva già derubricato il calo a un effetto tecnico legato al tipo di operazione, in un’intervista che Il Sole 24 Ore ha pubblicato la settimana scorsa. Anche gli analisti di Equita SIM avevano definito eccessiva la reazione del mercato, con una stima di oltre 600 milioni di euro per le sole sinergie di costo.

Quella stima, però, arriva da una banca d’affari che segue il titolo con un giudizio già positivo: Equita ha un obiettivo di prezzo di 31 euro su Lottomatica, ben sopra le quotazioni attuali. Non è quindi una verifica indipendente, ma l’opinione di chi vede già valore nell’operazione.

Resta inoltre da chiarire quanto la nuova cifra sull’online dipenda dal mercato spagnolo, dove la componente digitale del gioco copre ancora appena un quarto del totale, secondo i dati citati dagli stessi analisti. Un mercato poco penetrato può crescere in fretta, ma può anche restare tale per anni se la concorrenza locale non cede terreno.

Quel mercato, tra l’altro, è ancora piuttosto diviso tra molti operatori. Al gruppo che guida le classifiche di quota, sopra il 20%, seguono una manciata di rivali di taglia media, tra cui la stessa Cirsa, e una fascia larga di operatori minori che insieme raccolgono più di un terzo del settore. Conquistare quote in un contesto così frammentato richiede tempo, non basta l’annuncio di un piano.

Per chi ha il titolo in portafoglio, il livello da seguire adesso non è il rimbalzo di oggi, ma la reazione degli analisti indipendenti alle nuove stime nelle prossime settimane. Solo un giudizio che non arriva da una banca già esposta sul titolo dirà se il rally può consolidarsi oltre i 25 euro o se si tratta di un altro scatto temporaneo.

Secondo quanto riportato da Money.it il 7 settembre 2026, a firma di Laura Naka Antonelli.