Intesa Sanpaolo ha ottenuto tutti i permessi preventivi per lanciare l’offerta pubblica di acquisto e scambio su Monte dei Paschi di Siena, un’operazione che vale 31,4 miliardi di euro. L’ultimo via libera è arrivato mercoledì 28 ottobre. Ora il dossier passa alla Consob, che deve approvare il prospetto.
Il lavoro burocratico è stato lungo. Secondo Il Messaggero, Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa, ha portato a termine 49 procedimenti amministrativi, distribuiti in 29 giurisdizioni diverse, comprese alcune fuori dall’Unione europea e alcune sovranazionali. Il quotidiano parla di un percorso «particolarmente articolato», e i numeri lo confermano.
Le autorizzazioni toccano tre fronti. Il primo riguarda la vigilanza bancaria e assicurativa. La Bce ha dato il suo sì al controllo di Mps e delle banche che fanno parte del gruppo Mps-Mediobanca. Banca d’Italia ha autorizzato quello delle società di gestione e degli intermediari italiani vigilati, oltre a una quota qualificata indiretta nelle società di gestione del risparmio di Generali. Ivass ha approvato la partecipazione qualificata in Generali. Le autorità estere hanno completato il quadro per le controllate straniere di Mps-Mediobanca e di Generali.
Il secondo fronte è la concorrenza, con i controlli di merger control. Il terzo è quello degli investimenti esteri e dei sussidi stranieri, regolati dalle normative Fdi e Fsr. Tutti e tre risultano chiusi per quanto riguarda le autorizzazioni da ottenere prima dell’offerta.
Il calendario, però, resta fitto. Intesa ha comunicato alla Consob di avere in mano ogni permesso, e da quel momento sono partiti dieci giorni per l’approvazione del prospetto. Il disco verde è atteso tra lunedì 9 e martedì 10 novembre. Si tratta di una stima del quotidiano, non di una data fissata dall’autorità.
Quando il prospetto sarà uscito, Mps dovrà esprimersi sul documento entro la vigilia dell’apertura delle adesioni. Intesa, d’accordo con Borsa Italiana, avrà poi da cinque a dieci giorni per far partire il periodo in cui gli azionisti possono aderire. La finestra dovrebbe aprirsi attorno al 23 novembre.
Restano due nodi. L’Antitrust ha aperto l’istruttoria sull’operazione nelle scorse settimane, e a seguire è previsto l’esame del Golden Power. Messina, intervenuto alla giornata del risparmio, conta di vedere concluso il percorso, «ragionevolmente», prima che novembre finisca. Ha aggiunto che tutto dipende «ovviamente dall’Autorità», nella quale ha ribadito piena fiducia. Il tempo, quindi, è nelle mani di altri.
Intanto Intesa si prepara a pubblicare i conti dei primi nove mesi. Il consiglio di amministrazione dovrebbe esaminare i risultati e, secondo Il Messaggero, fissare pure la delibera sull’accordo per il dividendo legato ai conti 2026. Per gli azionisti di Mps e di Intesa è un passaggio da seguire, perché i conti e la cedola futura di Intesa fanno da sfondo a tutta l’operazione.
Chi segue la partita dovrebbe segnare tre date: il verdetto Consob del 9-10 novembre, la riunione dei conti di Intesa e l’avvio delle adesioni, previsto dal 23 novembre. L’esito dell’Antitrust e del Golden Power, invece, non ha ancora una data certa.
Secondo Il Messaggero, che ne ha scritto martedì 3 novembre 2026, le autorizzazioni all’estero per l’offerta di Intesa Sanpaolo su Mps sono state completate.