A Tokyo la seduta di martedì si è chiusa con il Nikkei in rialzo dello 0,50%, chiudendo a quota 65.856,43 punti. L’indice ha recuperato l’intera perdita della mattina, innescata da vendite sui titoli tecnologici legate ai timori sugli investimenti nell’intelligenza artificiale. Il recupero è arrivato nel pomeriggio, quando gli acquisti sui titoli industriali hanno bilanciato la debolezza iniziale del comparto tech. Il livello di chiusura resta comunque vicino ai massimi toccati dall’indice nelle ultime settimane.

Gli investitori restano concentrati sui conti di Nvidia relativi al trimestre appena chiuso, il secondo dell’esercizio, attesi per mercoledì. Quel dato pesa più delle notizie del giorno: definirà se il rally dei semiconduttori regge anche fuori dagli Stati Uniti. Un risultato sotto le attese potrebbe raffreddare gli acquisti sui titoli tecnologici giapponesi legati alla filiera dei chip, da Tokyo Electron ad Advantest, entrambe tra i pesi massimi del listino. Chi ha comprato quei titoli nelle ultime settimane scommette in pratica sullo stesso ciclo che muove Wall Street.

Le nuove sanzioni contro l’Iran, annunciate dal Tesoro statunitense guidato da Scott Bessent, non hanno per ora scosso il listino giapponese. La reazione dei mercati asiatici è rimasta contenuta, a differenza di quanto successo lunedì a Wall Street, dove il Nasdaq aveva aperto in calo dello 0,53% proprio sulle tensioni verso Teheran. La differenza si spiega con l’esposizione: gli indici giapponesi pesano meno sul comparto energetico rispetto a quelli americani, e assorbono quindi meglio uno shock legato al petrolio. Un cambio di rotta arriverebbe solo se le sanzioni finissero per spingere in alto il prezzo del greggio in modo duraturo.

Sul fronte macro, l’indicatore anticipatore giapponese si è fermato a 116,5 punti, lo stesso livello di maggio e sopra la stima preliminare di 116,4, secondo i dati diffusi dal governo nipponico. Nonostante il rallentamento del commercio globale legato ai dazi USA, il dato segnala una certa tenuta sul piano economico per il paese. Non basta però a spiegare da solo il rimbalzo di oggi, che resta legato più al sentiment sui tecnologici che ai fondamentali macro. Per capire dove va davvero l’economia giapponese servirà attendere i prossimi dati su consumi e produzione industriale, non un singolo indicatore anticipatore.

Per chi segue portafogli con esposizione tech, il vero market mover della settimana arriva mercoledì sera, con la pubblicazione dei conti di Nvidia. Un dato sopra le attese potrebbe sostenere anche i listini europei in apertura di giovedì; uno sotto le attese rischia di riportare le vendite viste stamattina a Tokyo. Chi ha quote di fondi o ETF legati ai semiconduttori farebbe bene a controllare l’esposizione del proprio portafoglio prima di quella pubblicazione, non dopo.

Dati e cronaca di seduta riportati da Wall Street Italia il 25 agosto 2026.