Il future sul gas naturale scambiato ad Amsterdam è salito di oltre il 10% in una singola seduta. Lo riporta Soldionline. Il prezzo è tornato a quota 61,31: un megawattora di gas costa ora quella cifra in euro. È il livello più alto delle ultime due settimane, un ritorno ai valori di luglio.

Il nome dietro il rialzo è il Ttf, sigla di Title Transfer Facility. È il mercato di Amsterdam che funge da punto di riferimento per il costo del gas in tutta Europa. Su questa piattaforma si negoziano due tipi di contratti. Quelli a pronti, con consegna immediata, e i future, che bloccano oggi il valore di una fornitura che arriverà più avanti.

Il rialzo riporta le quotazioni al livello di luglio. Allora non si parlava ancora di un’ipotesi di pace, né della possibile riapertura di quel canale marittimo, lo Stretto di Hormuz, tra il Golfo Persico e l’Oceano Indiano. Da lì passano ogni giorno grandi volumi di petrolio e gas diretti verso l’Europa e l’Asia. Per questo qualunque notizia su tensioni o distensioni in quell’area muove i listini in poche ore. I future scontano aspettative, non solo eventi già accaduti.

Nelle settimane precedenti, i prezzi si erano mossi su valori più bassi rispetto a luglio. Il clima era di minore tensione percepita sul fronte mediorientale. Il ritorno sopra 61 euro segnala che quella percezione si è invertita, almeno per ora.

Quella cifra, 61,31 euro, è il prezzo di un megawattora sul mercato all’ingrosso. È un livello diverso da quello che finisce poi in bolletta a famiglie e imprese. Resta comunque il dato da cui partono i listini energetici. Quando il Ttf si muove così tanto in una sola seduta, l’effetto arriva con qualche settimana di ritardo sulle tariffe al dettaglio, soprattutto per chi ha un contratto luce e gas a prezzo variabile.

Un balzo del 10% in una sola seduta segnala soprattutto un cambio di umore tra gli operatori. Non è ancora una svolta strutturale del mercato. Un solo giorno di rialzo non basta a stabilire una tendenza duratura. I prezzi restano legati all’evoluzione delle notizie sullo Stretto di Hormuz. Potrebbero scendere con la stessa rapidità con cui sono saliti, se quelle tensioni si allentano nei prossimi giorni.

Chi ha un contratto di fornitura a prezzo variabile, o sta per rinnovarlo nelle prossime settimane, dovrebbe seguire l’andamento del Ttf nei prossimi giorni. Se il rialzo si consolida oltre i valori delle due settimane scorse, il rischio di un aumento in bolletta entro l’autunno cresce.

Dati e prezzi riportati da Soldionline, che ha pubblicato la notizia il 10 agosto 2026.