Ikea Italia ha tagliato il costo di centinaia di articoli del catalogo, con un ribasso medio del 22% rispetto al listino precedente. Lo sconto più alto riguarda lo scaffale Kallax, che scende fino al 29%, mentre la parete componibile Bestå perde fino al 26% e la poltrona Poäng costa il 12,5% in meno.
L’operazione fa parte di un investimento di 1,2 miliardi di euro a livello europeo, lanciato da Ingka Group (il principale gestore di negozi a marchio Ikea nel continente) insieme ad altri franchisee e a Inter Ikea Group, la società che possiede il marchio. La cifra copre l’intero pacchetto di ribassi nei mercati europei coinvolti, non il solo listino italiano.
Tra i prodotti interessati c’è anche il divano Kivik, oltre a pentole e padelle di uso quotidiano. Kallax, lo scaffale modulare sugli scaffali dei negozi da quasi trent’anni, e Poäng, la poltrona con la seduta curva in commercio da quasi mezzo secolo, restano tra i simboli del marchio: la loro presenza in cima alla lista mostra quanto pesino ancora nel catalogo dell’azienda. I ribassi toccano dunque più reparti dell’insegna, dall’arredo per il soggiorno alla cucina, e non si fermano ai pochi pezzi più fotografati nei cataloghi.
Il Ceo di Ikea Italia Alpaslan Deliloglu ha presentato l’operazione come un impegno strutturale verso i clienti, non una promozione legata a una singola stagione dell’anno. Deliloglu ha aggiunto che l’azienda sta aprendo diversi negozi di formato più piccolo, parte della strategia omnicanale con cui punta a restare vicina ai clienti anche fuori dai grandi centri commerciali.
Il country commercial manager Edoardo Posani ha collegato l’iniziativa a settembre, il mese in cui ripartono scuola, lavoro e trasferimenti e la spesa per la casa tende a salire. Posani ha precisato che, oltre al taglio sui listini generali, restano alcune offerte mirate riservate ai negozi fisici tradizionali, le cosiddette blu box, e non disponibili online.
L’azienda non ha reso noto di quanto siano saliti i prezzi degli stessi prodotti negli anni precedenti al taglio. Quel dato servirebbe a capire se il ribasso riporta i prezzi sotto i livelli pre-inflazione o corregge soltanto i rialzi più recenti: senza quel confronto, il 22% resta un dato parziale.
Un intervento simile era già arrivato nel 2024, quando Ikea abbassò i prezzi in tutti i punti vendita del gruppo, in tutti i mercati in cui è presente. Stavolta la scelta è più mirata: il piano riguarda soprattutto l’Europa, e le famiglie di prodotti coinvolte cambiano da un mercato all’altro.
Chi ha in programma un acquisto di mobili nelle prossime settimane trova quindi una finestra di prezzi più bassi su alcuni articoli chiave. Conviene però controllare il listino prodotto per prodotto: il ribasso non è uniforme su tutto il catalogo, e i pezzi più iconici non sono necessariamente quelli con lo sconto più alto.
Dati e dichiarazioni riportati da Il Sole 24 Ore il 1 settembre 2026.