Goldman Sachs ha rivisto per settembre la sua lista di titoli europei preferiti, la Conviction List - Directors’ Cut. Nell’aggiornamento la banca ha tolto quattro nomi, tra cui l’italiana Enel, e ne ha inseriti tre nuovi.

A uscire, oltre al colosso energetico guidato da Flavio Cattaneo, sono le azioni di Wise Group, Hannover Re e Zalando. Resta invece confermata Rheinmetall, il produttore tedesco di armamenti a cui la banca riconosce un potenziale rialzo del 109%. Restano inoltre in lista CVC Capital Partners, gruppo di private equity, oltre a HSBC, ASML Holding e Siemens.

La new entry con il potenziale più alto è Adyen, la società olandese di pagamenti digitali con sede ad Amsterdam. L’analista Mohammed Moawalla le assegna un rialzo del 77%, motivato dalla piattaforma tecnologica integrata dell’azienda e dalla crescita di nuovi clienti legata alle intese con Toast negli Stati Uniti e all’espansione europea di Shopify. Secondo Goldman Sachs, Adyen può inoltre beneficiare della diffusione del commercio guidato da agenti di intelligenza artificiale, grazie alle collaborazioni avviate con OpenAI, Google e Microsoft, oltre alle recenti acquisizioni di Orb, il sistema di fatturazione, e di Talon.One, specializzata in programmi di fidelizzazione clienti.

La seconda new entry è RWE, il gruppo energetico tedesco quotato a Francoforte. Goldman Sachs fissa un obiettivo di prezzo a 75 euro, un rialzo del 28% rispetto alle quotazioni attuali. L’analista Alberto Gandolfi punta sulla trasformazione dell’azienda da utility tradizionale a operatore energetico integrato, con investimenti crescenti nelle reti e possibili ingressi nel mercato dei data center tra Europa e Stati Uniti. Contano anche i rendimenti delle rinnovabili americane, i margini legati al gas naturale liquefatto statunitense e i meccanismi con cui alcuni governi dell’Europa centrale pagano i produttori per tenere disponibile capacità elettrica: secondo Gandolfi potrebbero valere a RWE utili aggiuntivi per 300-400 milioni di euro entro il 2032-2033. Pesa infine la scelta del gruppo di salire al 55% del capitale di Amprion, l’operatore tedesco delle reti elettriche, un’operazione che rende gli utili più stabili e regolamentati. Secondo le stime di Goldman Sachs, nel 2029 le reti elettriche potrebbero valere circa un terzo del totale degli utili, contro il 23% segnato nel 2025.

Chiude il terzetto Talanx, compagnia assicurativa tedesca. Il gruppo dispone di 6 miliardi di euro in riserve di resilienza e di una struttura di costi contenuta, elementi che secondo Goldman Sachs aiuteranno ad assorbire un eventuale calo dei prezzi nella riassicurazione. L’analista Andrew Baker segnala in particolare la divisione Retail International, che vende polizze fuori dalla Germania e genera il 23% degli utili del gruppo: la definisce un motore di crescita ancora poco valorizzato dal mercato, forte soprattutto in Polonia e in America Latina, dove il gruppo occupa la seconda posizione del mercato assicurativo locale. Secondo le previsioni di Baker, i premi di quella divisione cresceranno dell’8-10% l’anno fino al 2030, contro un ritmo del 3-6% registrato dai concorrenti nei mercati più maturi. Il target price sale a 141 euro, un rialzo del 13%, con margini ulteriori legati a circa 5 miliardi di euro disponibili per acquisizioni e a una possibile futura entrata nel DAX, il principale indice della Borsa di Francoforte.

Chi investe in azioni europee tramite ETF o fondi settoriali trova in questa lista un segnale su dove Goldman Sachs vede più valore nel breve termine, non un consiglio da replicare senza verifica autonoma. Il prossimo trimestre di Adyen sarà il primo banco di prova concreto per le stime sulla crescita legata al commercio guidato dall’intelligenza artificiale.

Dati e stime riportati da Money.it il 2 settembre 2026, sulla base della nota di ricerca di Goldman Sachs.