Gamb, il nuovo sistema museale fiorentino, ha incassato dai biglietti più di 21 milioni di euro nei primi otto mesi del 2026, il 21,9% in più dello stesso periodo del 2025. I visitatori sono cresciuti del 7,7% e sfiorano i 2,2 milioni. Il dato arriva da Il Sole 24 Ore, che ha intervistato la direttrice generale Andreina Contessa.
Gamb mette insieme la Galleria dell’Accademia, dove si trova il David di Michelangelo, e i Musei del Bargello. L’integrazione nasce da un decreto del ministero, datato 2024. Contessa guida il nuovo soggetto da ottobre dello scorso anno, e da maggio porta il nome Gamb, con una nuova identità visiva.
I due musei partivano da posizioni lontane. L’Accademia ha un’affluenza enorme e un bilancio che si regge sui ricavi propri: lo Stato non lo finanzia, salvo progetti speciali, e anzi ne riceve indietro una quota dei biglietti venduti. Il Bargello ha un peso storico altrettanto grande, ma meno pubblico. Fanno parte del sistema anche le Cappelle Medicee, Palazzo Davanzati, Casa Martelli, Orsanmichele e l’ex Chiesa di San Procolo.
Il risultato si legge in modo diverso nei due casi. All’Accademia i ricavi da biglietteria sono saliti del 20,6% con un pubblico sostanzialmente fermo: l’aumento viene quindi dal valore di ogni ingresso, non da più persone in fila. Ai Musei del Bargello è cresciuto invece il pubblico, del 20,9%. Per Contessa qui i margini di crescita restano interessanti.
La leva è stata la politica tariffaria. I prezzi sono stati rivisti per avvicinarli al mercato, sono aumentate le formule cumulative e sono rimasti gratuiti gli ingressi che già lo erano. Un biglietto unico per più siti spinge chi viene per il David a spostarsi verso luoghi meno affollati.
C’è poi la spesa. Il museo ha assunto 22 persone per riorganizzare gli orari, che ora sono più lunghi e più omogenei tra i siti. Da gennaio ad agosto la voce è costata circa 527mila euro. Altre risorse sono andate alla comunicazione e ai restauri, tra cui quello della base del Perseo di Cellini al Bargello e la manutenzione delle statue bronzee di Cosimo II e Ferdinando I de’ Medici alle Cappelle Medicee.
Qualche cautela serve. I numeri sono quelli forniti dalla direzione, non una verifica indipendente, e riguardano otto mesi su dodici. Sul confronto con il 2025 pesa anche il fatto che prima dell’integrazione i due musei erano gestiti separatamente: Il Sole 24 Ore non indica quanto dell’aumento derivi dai nuovi prezzi e quanto dagli altri interventi.
Il prossimo test arriva con le grandi mostre annunciate da Contessa, da costruire con una regia unica. Chi pianifica una visita a Firenze può già confrontare i biglietti cumulativi con l’ingresso singolo: la differenza di prezzo, ora, è la parte che pesa di più.
Secondo Il Sole 24 Ore, in un articolo di Giovanna Mancini pubblicato il 6 ottobre 2026.