European Energy, il gruppo danese specializzato in rinnovabili, ha chiuso un finanziamento da 234,1 milioni di euro per il parco agrivoltaico da 225 megawatt che sta costruendo a Vizzini, in Sicilia. È un impianto che produce elettricità su scala industriale senza sottrarre il terreno all’agricoltura. L’operazione passa attraverso Sun Project, la società italiana che sviluppa l’impianto, mentre European Energy agisce da promotore. Nel contratto di prestito Sun Project compare come mutuataria, la parte che restituirà il capitale alle banche, secondo quanto riportato ieri da Il Sole 24 Ore.
Il progetto rientra tra i cinque impianti solari che European Energy si è aggiudicata a fine 2025 nell’asta pubblica FerX, lo strumento con cui lo Stato sostiene le rinnovabili, per i contratti per differenza, con siti in Sicilia, Puglia e Molise. Il valore complessivo dell’opera di Vizzini sfiora i 250 milioni di euro. La produzione su scala commerciale dovrebbe partire nel 2028.
A finanziare l’operazione è un pool di quattro istituti internazionali: Nord/LB, Intesa Sanpaolo (attraverso la divisione IMI CIB), Société Générale e Crédit Agricole CIB. Il comunicato non specifica il tasso di interesse del prestito né la quota versata da ciascuna delle quattro banche. È un dettaglio che indicherebbe quanto rischio ogni istituto è disposto ad assumersi su un progetto agrivoltaico ancora senza precedenti per dimensioni in Italia. Alessandro Migliorini, amministratore delegato di Sun Project e responsabile degli affari istituzionali di European Energy, definisce l’operazione tra i primi finanziamenti bancari per un impianto agrivoltaico di questa scala in Italia. Un segnale, aggiunge, che il comparto attrae credito bancario europeo di peso.
L’impianto è già in costruzione. A regime, il parco di Vizzini genererà 405 gigawattora l’anno, un volume che il gruppo paragona ai consumi di oltre 135.000 famiglie, e figurerà tra i maggiori impianti agrivoltaici del paese. A differenziarlo da un fotovoltaico tradizionale è l’uso combinato del terreno: il progetto prevede il pascolo di ovini, interventi di rimboschimento e misure per la tutela della biodiversità lungo tutto il perimetro dell’impianto, con la parte energetica e quella agricola integrate fin dalla progettazione. Il sostegno pubblico è un Contratto per differenza che dura 20 anni, assegnato nello schema statale FerX: per due decenni lo Stato garantisce a Sun Project un prezzo fisso per l’energia immessa in rete, coprendo la differenza quando il prezzo di mercato scende sotto quella soglia.
Filippo Ricci, country manager Italia di European Energy, aggiunge che il caso di Vizzini dimostra come l’agrivoltaico possa lasciarsi alle spalle la fase progettuale e arrivare a costruzione e finanziamento su scala industriale: il progetto ha ricavi già assicurati dal contratto pubblico, un allaccio alla rete già confermato, e una progettazione tecnica e agricola che le quattro banche hanno giudicato solida. Per chi segue il comparto delle rinnovabili, il cantiere di Vizzini è un caso da monitorare fino al 2028: se il modello regge fino all’avvio dell’impianto, gli altri quattro progetti FerX del gruppo, tra Puglia e Molise, diventano più facili da finanziare a condizioni simili.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore il 13 agosto 2026, a firma di Raoul de Forcade.