EssilorLuxottica ha messo a segno una delle sedute migliori dell’anno: mercoledì 21 ottobre il titolo è partito con un rialzo del 10% e in mattinata saliva del 14%. A spingerlo sono stati i risultati dei nove mesi (gennaio-settembre 2026): ricavi per 22,3 miliardi di euro. La società è quella degli occhiali Ray-Ban e Oakley, che produce anche lenti e dispositivi medicali.
Il terzo trimestre ha portato 7,4 miliardi di ricavi, il 9% in più dell’anno scorso e il 7,2% a cambi costanti. Su tutto il periodo l’aumento è dell’8,9% se si neutralizzano i cambi, e del 6,8% con i cambi di oggi. Secondo Pambianco News, che ha riportato i dati, la spinta maggiore è arrivata dall’Asia Pacifico.
Quella regione ha fatturato 979 milioni nel trimestre, con un aumento del 19,1% a cambi correnti e del 15,7% a cambi costanti. L’Emea è salita del 7,3% a 2,8 miliardi, il Nord America del 6,8% a 3,2 miliardi, l’America Latina del 17% a 415 milioni. Nessuna area è andata male, e questo conta più del singolo exploit asiatico.
Il cuore del gruppo resta l’attività tradizionale, che la società chiama Eyecare & Medtech e che esclude gli occhiali intelligenti e quelli acustici. Nei nove mesi ha raggiunto 21 miliardi, di cui 7 nel solo terzo trimestre, con una crescita oltre il 6% a cambi costanti. Gli analisti hanno premiato proprio questa tenuta.
I dispositivi indossabili, cioè gli occhiali con intelligenza artificiale e quelli acustici, pesano ancora poco. Hanno portato 486 milioni nel trimestre, per un totale di 1,2 miliardi da gennaio. Nel terzo trimestre il loro giro d’affari è salito del 20%, sempre senza l’effetto dei cambi.
Proprio qui si concentrano i dubbi. Gli analisti segnalano che il quarto trimestre si confronterà con un periodo molto forte per i wearable, e che arrivano nuovi concorrenti. Il loro scenario è netto: se gli smart glasses rivali convincessero davvero il pubblico, a pagare sarebbe prima di tutto il multiplo di valutazione del titolo.
Il rialzo, poi, arriva dopo mesi difficili. In dodici mesi le azioni hanno perso circa il 46% del loro valore, e il calo aveva acceso tensioni interne. La gestione era stata criticata da Leonardo Maria Del Vecchio, tra gli otto figli ed eredi del fondatore.
Sulla governance è intervenuto Stefano Grassi, direttore finanziario, nella call con gli analisti. Ha ribadito l’appoggio del cda ai vertici, Milleri e du Saillant, già espresso il 9 settembre. Il gruppo, ha aggiunto, è concentrato sui risultati del trimestre e dell’anno.
Nel segmento Direct to Consumer, quello dei negozi e delle vendite dirette, il terzo trimestre ha fruttato 4 miliardi, con un aumento del 12,3%. Le vendite dei negozi comparabili sono salite del 6,8%. L’e-commerce ha pesato per il 7% dei ricavi del gruppo. Professional Solutions, il canale verso ottici e professionisti, ha fatto 3,3 miliardi con un rialzo del 5,3% ai cambi correnti.
Sul lungo periodo la società non ha dato cifre: prevede nei prossimi cinque anni una crescita solida dei ricavi e un utile operativo adjusted che segua lo stesso passo. Un’indicazione generica, che non permette di misurare l’ambizione.
Per chi segue il titolo, il test arriva con i conti del quarto trimestre: diranno se i wearable reggono un confronto difficile mentre i rivali si affacciano sul mercato.
Secondo Pambianco News, che ha pubblicato la notizia mercoledì 21 ottobre 2026, i dati sono quelli diffusi da EssilorLuxottica con i conti dei nove mesi.