Bologna avrà un nuovo stadio da 35mila posti, ma per ora esiste un accordo e non un cantiere. Il Bologna FC 1909 e BolognaFiere hanno annunciato martedì 29 settembre l’intesa per un impianto polifunzionale, con apertura prevista nel 2031. Il costo stimato arriva a 300 milioni di euro in totale, e una parte della somma non ha ancora un finanziatore.

La data serve a una candidatura. Gli Europei di calcio del 2032 si giocheranno in sette stadi, e per entrare nella lista la città deve poter offrire un impianto operativo in tempo. Secondo Il Sole 24 Ore, che ha raccontato l’annuncio nell’edizione di mercoledì 30 settembre, la mossa era attesa: l’intesa apre la candidatura ufficiale, non assegna nulla.

Sui conti, la ripartizione è questa. Circa 200 milioni dovrebbero arrivare dai due promotori, la società fieristica e il club. Altri 30 milioni dovrebbero metterli il governo, ma solo se lo stadio rientra tra i sette scelti per l’Europeo. Per la parte restante, cioè il resto del conto, sono partiti i contatti con possibili partner finanziari.

Due nomi circolano da qualche settimana. Il primo è Unipol, gruppo assicurativo che con BolognaFiere ha già costruito un padiglione polifunzionale dentro il polo espositivo. Il secondo è Live Nation, multinazionale degli eventi dal vivo. Per ora restano solo indiscrezioni delle ultime settimane: nessuno dei due risulta annunciato come partner.

Il progetto punta sull’uso continuo, non solo sulle partite. La copertura sarà mobile e il campo si potrà spostare, così da liberare il centro dell’arena per fiere, congressi e concerti. A progettarlo sono lo studio Shesa, con l’architetto Eloy Suárez, e la società MJW Structures del professor Massimo Majowiecki.

L’area scelta è la parte nord del polo fieristico, già destinata allo sviluppo espositivo dall’accordo di programma. Nei dintorni ci sono un casello autostradale, una fermata ferroviaria dedicata, due uscite della tangenziale, un capolinea per il nuovo tram e ampi parcheggi.

Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna sotto la presidenza di Joey Saputo, lega il progetto alla sostenibilità sportiva: un impianto moderno dovrebbe far generare al Bologna ricavi propri, utili alla competitività in campo. Ammette però che l’impegno di BolognaFiere e di Saputo non basta, e cerca investitori con la stessa idea di sviluppo per la città.

Il passaggio da seguire è la selezione dei sette stadi dell’Europeo, perché senza quella scelta il progetto resta una candidatura. Da quella decisione dipendono i 30 milioni pubblici, e con loro la tenuta di tutto il piano finanziario.

Secondo Il Sole 24 Ore, che ha riportato l’annuncio di BolognaFiere e Bologna FC 1909 nell’edizione di mercoledì 30 settembre 2026.