Benzina e gasolio sono saliti ancora, sia sulla rete stradale ordinaria sia in autostrada. Lo mostrano i dati raccolti ieri, domenica 27 settembre 2026, dal Mimit, il dicastero che segue anche le politiche industriali e il made in Italy. In autostrada il gasolio in modalità self-service ha toccato quota 2,459 euro al litro: un valore che si avvicina sempre di più a quota 2,5 euro, senza però raggiungerla.
Sulla rete stradale ordinaria il rincaro resta più contenuto. Il prezzo medio nazionale self-service della benzina è salito, arrivando a quota 2,159 euro al litro contro i 2,158 di sabato 26 settembre. Il gasolio, nello stesso confronto, è passato da 2,357 a 2,377 euro al litro. Sono variazioni piccole se guardate una alla volta.
Il quadro cambia in autostrada, dove il divario tra rete e rete pesa di più sul portafoglio di chi guida ogni giorno. La benzina self-service è salita da 2,252 a 2,254 euro al litro. Il gasolio, che è il carburante più usato dal trasporto merci, ha invece guadagnato due centesimi in una sola giornata, arrivando a 2,459 euro al litro dai 2,439 del giorno precedente.
Quel rincaro del gasolio autostradale conta più degli altri numeri di questa rilevazione. Chi trasporta merci su gomma calcola i costi soprattutto sul gasolio, non sulla benzina, e le tratte autostradali sono quelle su cui percorre più chilometri. Due centesimi al litro sembrano poco su un pieno singolo, ma su un mezzo pesante che fa migliaia di chilometri al mese la differenza si somma in fretta e finisce nei listini del trasporto.
I numeri arrivano dalla rilevazione che il Mimit tiene aggiornata raccogliendo i listini comunicati dai gestori degli impianti in tutta Italia, non da un campione a rotazione. È lo stesso archivio su cui si basano i controlli sui rincari giudicati ingiustificati, quando le associazioni dei consumatori li segnalano. La cadenza è giornaliera, quindi un rincaro isolato di un solo giorno non basta a stabilire un trend: serve guardare la serie di più giornate consecutive, come mostra proprio il confronto tra sabato e domenica riportato sopra.
Lo scarto tra le due reti resta ampio: oltre otto centesimi al litro separano il gasolio self-service dell’autostrada da quello della rete ordinaria. Chi guida un’auto diesel e percorre spesso tratte autostradali dovrebbe considerare di fare rifornimento fuori dai caselli quando il percorso lo consente. Per chi gestisce una flotta aziendale, il numero da tenere d’occhio nelle prossime settimane è la distanza residua dai 2,5 euro: un suo superamento cambierebbe i conti del budget carburante per l’ultimo trimestre dell’anno.
Dati del Mimit ripresi da Soldionline nell’articolo pubblicato domenica 27 settembre 2026.