Un emendamento alla prossima Legge di Bilancio propone di rendere più leggero il canone Rai, ma l’addebito resterebbe dentro la bolletta della luce. Lo hanno depositato i senatori di Forza Italia Roberto Rosso e Claudio Fazzone, in vista del negoziato sulla Manovra 2027 che si apre nelle prossime settimane.

Il meccanismo attuale prevede un addebito automatico di 9 euro al mese per dieci mensilità, da gennaio a ottobre, sulla fattura elettrica dell’abitazione di residenza: un totale di 90 euro annui. Chi dichiara di non possedere un televisore può sottrarsi al prelievo presentando ogni anno un’apposita dichiarazione di non detenzione.

Il testo dei due senatori lega lo sconto a una condizione precisa: la minore entrata per la Rai dovrebbe essere coperta con altre risorse pubbliche, in modo che il finanziamento dell’azienda resti invariato. Lo Stato, in pratica, verserebbe la differenza attingendo alla fiscalità generale. Trovare quella copertura è già stato l’ostacolo che l’anno scorso ha bloccato una proposta simile, rimasta fuori dal testo finale della manovra.

I calcoli mostrano quanto sarebbe contenuto il beneficio per le famiglie. Un taglio a 70 euro, un livello già toccato in passato dal canone, farebbe risparmiare 20 euro l’anno a famiglia: circa 2 euro in meno su ciascuna delle dieci bollette in cui la voce compare. A fronte di quella riduzione, i conti pubblici dovrebbero stanziare tra 400 e 430 milioni di euro, prelevati dalla fiscalità generale e quindi pagati comunque dai contribuenti attraverso le altre tasse.

Le opposizioni hanno già segnalato la contraddizione: uno sconto in bolletta finanziato con soldi pubblici non riduce la spesa complessiva, la sposta soltanto da una voce a un’altra. Resta inoltre confermata la scelta di continuare a caricare il canone sulla bolletta elettrica, nonostante le richieste dell’Unione Europea di fare chiarezza sugli oneri impropri inseriti nelle fatture energetiche. Dal 2016, l’anno in cui il prelievo è diventato automatico in bolletta, l’evasione su questa voce si è praticamente azzerata: un argomento che il governo userà probabilmente per difendere il meccanismo attuale, anche in caso di sconto sull’importo.

Chi paga il canone tramite la bolletta elettrica non deve fare nulla per ora: la proposta è ancora un emendamento, non una norma approvata, e il testo della Manovra 2027 potrebbe cambiare più volte prima del voto finale. Chi invece non possiede un televisore ha comunque interesse a verificare la propria dichiarazione di non detenzione, indipendentemente dall’esito di questo emendamento, perché resta l’unico modo per evitare l’addebito automatico.

Secondo quanto riportato da Money.it in un articolo di Patrizia Del Pidio pubblicato mercoledì 23 settembre 2026, l’emendamento è stato depositato nell’ambito del dibattito sulla Manovra di fine anno.