A metà giornata di giovedì 22 ottobre, quarto giorno di collocamento, le richieste d’acquisto dei due BTP Valore hanno superato i 14 miliardi di euro. Lo ha riportato Money.it sulla base dei dati di Borsa Italiana. Si può sottoscrivere fino a venerdì 23 ottobre, quando alle ore 13 italiane scatta la chiusura, a meno che non arrivi prima.

Entrambi sono titoli di Stato a cinque anni con scadenza il 27 ottobre 2031. L’offerta è partita lunedì 19 ottobre con 4,6 miliardi di ordini, saliti a 4 miliardi nella seduta di martedì: oltre 8 miliardi in due giorni. Mercoledì 21 ottobre i contratti sottoscritti erano 116.323, per più di 3,5 miliardi.

I piccoli risparmiatori preferiscono la versione con cedole ogni tre mesi: mercoledì ha raccolto 2,53 miliardi, contro gli oltre 974 milioni del BTP Valore Insieme, che paga un’unica cedola alla scadenza. Giovedì a metà giornata il secondo titolo contava 557 milioni di nuove richieste.

Colpisce un singolo ordine da dieci milioni di euro, piazzato lunedì 19 ottobre da un investitore che Money.it chiama il Paperone dei BTP. Con le cedole minime, i calcoli indicano per lui circa 1,8 milioni di euro netti nell’arco dei cinque anni.

Le cedole del BTP Valore crescono con il tempo:

  • 3,70% annuo nel primo e nel secondo anno
  • 4,10% nel terzo e nel quarto
  • 4,70% nel quinto

Il BTP Valore Insieme ha invece una cedola finale minima del 22,25%. Si tratta di soglie minime: venerdì potranno essere confermate o alzate, mai ridotte. I tassi definitivi li comunicherà il Ministero dell’Economia insieme ai risultati dell’emissione.

Per comprarli basta il proprio home banking abilitato al trading, oppure lo sportello della banca o dell’ufficio postale dove si ha il conto titoli. Il prezzo è alla pari, cioè 100, e non ci sono commissioni. Si parte da 1.000 euro e non esiste un tetto massimo.

Il fisco aiuta: i rendimenti pagano il 12,5%, i titoli sono non pagano la successione e restano fuori dall’ISEE fino a 50.000 euro. Si possono rivendere in tutto o in parte prima della scadenza, ma a prezzi di mercato. Solo restando fino al 2031 si ha il rimborso garantito dell’intero capitale.

Chi vuole entrare ha tempo fino alle ore 13 di oggi, 23 ottobre. Conviene guardare i tassi definitivi che il Ministero pubblicherà dopo la chiusura, perché possono solo salire rispetto ai minimi, e il regolamento è fissato per il 27 ottobre 2026.

Secondo Money.it, articolo di Laura Naka Antonelli pubblicato giovedì 22 ottobre 2026.