La famiglia canadese Weston ha firmato l’accordo per comprare Boots, la catena britannica di farmacie e prodotti per la salute, a un prezzo di 8,9 miliardi di dollari. A guidare l’operazione è la holding di famiglia Wittington Investments, affiancata da Fairfax Financial Holdings. Secondo Forbes Italia, l’operazione dovrebbe chiudersi entro i primi tre mesi del 2027.
I venditori sono il fondo Sycamore Partners e Stefano Pessina, imprenditore di origine abruzzese. Lo scorso anno i due avevano rilevato Boots da Walgreens Boots Alliance. Il passaggio ai Weston arriva quindi a distanza di dodici mesi appena dall’ultimo cambio di proprietà.
Nel perimetro entrano molte attività. Wittington prende i negozi in Regno Unito, Irlanda e Thailandia, più le attività in franchising. Si aggiungono la catena di ottici Boots Opticians e No7 Beauty Company, la linea di bellezza e skincare. Restano invece a Pessina e Sycamore la catena messicana Farmacias Benavides e Alliance Healthcare Deutschland, il distributore di farmaci della Germania.
I Weston non sono nuovi al commercio al dettaglio. Possiedono già Loblaw, la catena canadese di supermercati, e in passato avevano in mano Selfridges. Galen Weston, oggi presidente di Wittington, assumerà lo stesso ruolo in Boots. Alex Baldock, amministratore delegato da maggio, resta al timone.
Sul piano degli investimenti, l’intesa indica tre priorità: rinnovare i punti vendita, migliorare l’esperienza online e dare più peso ai servizi di salute per i pazienti. Nessuna cifra accompagna queste promesse. Né Wittington né Fairfax hanno reso noto quanto capitale intendono destinare al piano, e quel numero dirà se si tratta di una strategia di sviluppo o solo di una gestione prudente di un marchio storico.
Per Pessina chiude un capitolo lungo vent’anni. Nel 2006 Boots si unì alla sua Alliance-Unichem e nacque Alliance Boots. L’anno seguente lui e il fondo Kkr rilevarono l’intero gruppo e lo ritirarono dalla Borsa. Nel 2012 arrivò la fusione con Walgreens, primo gruppo americano nei drugstore, di cui divenne primo azionista. Forbes lo stima a 6,3 miliardi di dollari di patrimonio e, poiché vive a Monaco, non lo include più fra gli italiani miliardari.
Sycamore, per voce del suo managing director Stefan Kaluzny, ricorda di aver restituito a Boots l’indipendenza un anno fa. In quella fase i dirigenti e gli oltre 50mila dipendenti hanno potuto occuparsi solo del negozio e dei clienti. Il fondo non ha invece indicato quale rendimento ricava dall’uscita, e il prezzo finale non permette di ricostruirlo.
Per chi lavora o compra in una filiale Boots non cambia nulla nell’immediato: l’accordo deve ancora essere perfezionato. Il momento da segnare è il primo trimestre del 2027, quando la chiusura dirà se i piani di ammodernamento dei Weston partono davvero.
Notizia riportata da Forbes Italia, a firma di Giulia Zamponi, giovedì 8 ottobre 2026.