BlackRock diventerà proprietaria dell’80% del nuovo campus per data center dedicato all’intelligenza artificiale che Meta sta realizzando a El Paso, in Texas. Il progetto vale complessivamente 14 miliardi di dollari, con una capacità prevista di un gigawatt. Le due società hanno reso nota la partnership martedì: gestiranno insieme un’area di 1.000 acri, l’equivalente di circa 400 ettari, già in cantiere da oltre sei mesi.

Nell’intesa, Meta conferisce il terreno e i lavori già realizzati, per un controvalore stimato in 2,3 miliardi. BlackRock mette sul piatto quasi 4,9 miliardi in contanti. Meta incasserà anche un conguaglio da un miliardo di dollari, pensato per riequilibrare le quote. Al termine dell’operazione Meta resterà con circa un quinto del progetto, mentre BlackRock, tramite i veicoli che gestisce, salirà all’80%.

Secondo quanto ricostruito da Forbes, l’operazione arriva mentre Meta attraversa una fase delicata sui mercati. Il titolo ha perso circa il 10% del proprio valore in una sola seduta a fine luglio, bruciando quasi 175 miliardi di dollari di capitalizzazione. Il calo è arrivato dopo che i conti del primo trimestre avevano già indicato un capex 2026 più alto delle attese. La direttrice finanziaria Susan Li ha spiegato l’aumento con due fattori: il costo dei chip di memoria, salito nell’ultimo anno, e le spese più alte per i data center legati all’intelligenza artificiale. Meta pubblicherà i conti del secondo trimestre mercoledì, a mercati chiusi. Sarà la prima occasione per verificare se gli investitori premiano una spesa ora spostata in parte fuori bilancio, verso veicoli come quello creato con BlackRock.

Non è la prima volta che Meta ricorre a un partner finanziario per un data center. A ottobre l’azienda aveva stretto un’intesa analoga con Blue Owl Capital, altra società di investimento alternativo, per il campus Hyperion, nella parrocchia louisianese di Richland. Il progetto è finanziato tramite una società veicolo, Beignet Investor, che ha collocato quasi 27 miliardi in obbligazioni legate al progetto. Blue Owl, da parte sua, ha versato quasi 3 miliardi in contanti per una quota dell’80%, lo stesso schema di partecipazione replicato ora a El Paso.

Il resto del settore sta cercando strade simili, con strutture diverse. Stargate LLC, la società fondata l’anno scorso da Oracle, SoftBank, MGX e OpenAI, prevede un tetto che potrebbe toccare i 500 miliardi di dollari complessivi, partendo da uno stanziamento iniziale di 100 miliardi. Qui però Big Tech e investitori restano comproprietari della piattaforma: un modello opposto a quello scelto da Meta. Google e Blackstone hanno lanciato una joint venture per il cloud AI. Microsoft, BlackRock e MGX, il fondo sovrano di Abu Dhabi, hanno dato vita a una struttura che apre agli investitori istituzionali il finanziamento di nuove infrastrutture AI. Broadcom, infine, si è alleata con Apollo e Blackstone su una piattaforma pensata per oltre 20 gigawatt di calcolo dedicato all’AI.

Il quadro complessivo dà la misura della corsa in atto: più di 700 data center risultano oggi in cantiere in 38 Stati americani. Il dato arriva da Electric Choice, società texana di consulenza sul comparto energetico. La capacità già operativa resta invece concentrata soprattutto in due Stati, Virginia e Texas.

Chi ha un’esposizione ai mercati americani attraverso fondi indicizzati o ETF tecnologici troverà nella trimestrale di Meta di mercoledì il primo test concreto sull’accordo. Dirà se gli investitori premiano la spesa spostata fuori bilancio, oppure continuano a penalizzare il titolo per l’entità del capex previsto nel 2026.

Dati e dettagli dell’accordo ricostruiti da Forbes nell’edizione del 28 luglio 2026.