I prezzi dei carburanti sono saliti ancora nel fine settimana. Domenica 20 settembre il Mimit ha rilevato che sia la benzina sia il gasolio sono aumentati su tutta la rete nazionale. I dati arrivano dall’Osservatorio carburanti, il canale attraverso cui il ministero (competente su industria e commercio) raccoglie ogni giorno i prezzi che i punti vendita segnalano.

Sulla rete ordinaria, in modalità self, il litro di benzina costa in media 2,154 euro e quello di gasolio 2,334 euro. Sono i valori medi calcolati su tutto il territorio, quindi in singole città o province lo scostamento può essere più marcato in una direzione o nell’altra.

In autostrada il divario si allarga ancora. Sempre in self, la benzina sale a 2,245 euro al litro e il gasolio arriva a 2,413 euro, il valore più alto tra quelli rilevati domenica dal ministero. Chi percorre lunghe tratte autostradali paga quindi un sovrapprezzo di diversi centesimi al litro rispetto a chi fa rifornimento fuori dal casello.

Il motivo di quel divario non è casuale. I gestori degli impianti autostradali sostengono spese che i distributori di città non hanno: un canone da versare alle società concessionarie, orari di apertura quasi ininterrotti, servizi aggiuntivi pensati per chi è di passaggio. Quei costi fissi finiscono nel listino esposto alla pompa, e per questo lo scarto che separa i distributori di strada da quelli in autostrada è una caratteristica strutturale del mercato italiano, non un’anomalia del weekend.

Va anche detto che questi numeri sono medie nazionali. Aggregano le politiche di prezzo di marchi diversi, da chi punta su margini più bassi a chi mantiene listini più alti, e per questo il singolo distributore può discostarsi anche di parecchio dal dato del Mimit. Restano comunque il punto di riferimento più aggiornato per chi vuole capire se conviene fare il pieno prima o dopo un viaggio lungo.

Il rialzo di domenica si somma a un mese in cui i listini hanno mostrato più fasi di salita che di discesa, un andamento che pesa sul portafoglio di chi guida per lavoro, dai pendolari ai trasportatori, famiglie comprese. Secondo quanto riportato da Soldionline, che cita i dati diffusi dall’agenzia ANSA, l’aggiornamento riguarda la rilevazione ufficiale della giornata di domenica.

Per chi deve affrontare un lungo tragitto autostradale nei prossimi giorni, la scelta più semplice resta fare rifornimento prima di entrare in autostrada, dove il pieno di gasolio costa in media diversi centesimi al litro in meno. Il gasolio in autostrada costa quasi 8 centesimi al litro in più che sulla rete ordinaria: una differenza che su un pieno intero si sente, e che su tratte ripetute si accumula in fretta.

Dati diffusi dal Mimit e riportati da Soldionline (fonte ANSA) nella giornata di domenica 20 settembre 2026.