Venerdì 9 ottobre il titolo Banca Generali ha guadagnato in Borsa quasi il 6% al massimo di seduta, sostenuto dalle indiscrezioni su un possibile interesse di UniCredit. Nessuna mossa è stata annunciata: si tratta di voci di mercato, non di un’offerta.

Secondo Il Sole 24 Ore, il consiglio di amministrazione di UniCredit avrebbe tenuto una riunione straordinaria proprio venerdì per esaminare il dossier. L’attenzione dell’amministratore delegato Andrea Orcel andrebbe alle reti di private banking, cioè ai consulenti che seguono i clienti con patrimoni elevati. Né UniCredit né Orcel hanno confermato.

La partita è già affollata. Banca Generali è controllata da Generali, che ne possiede il 50,17%. Mps ha lanciato un’offerta pubblica di scambio sulla banca, che dovrà passare dall’assemblea straordinaria dei soci del 29 ottobre insieme all’analoga offerta su Banco Bpm. Affari Italiani ha scritto inoltre che la capogruppo starebbe preparando un’offerta totalitaria sulla propria controllata. Anche questa è un’indiscrezione.

Il piano di Mps, intanto, scricchiola. Secondo Forbes.it, a Piazza Affari prevale l’impressione che la strategia del suo amministratore delegato Luigi Lovaglio sia destinata a saltare, perché Intesa Sanpaolo ha rilanciato la sua offerta su Mps. Un’offerta concorrente riduce la probabilità che i soci approvino le due operazioni.

Che cosa c’entra UniCredit? Un analista sentito da Radiocor ha fatto un conto. Se Intesa prendesse il controllo di Mps, avrebbe a cascata il 13% di Generali, mentre UniCredit ne ha già il 9%. Uno scontro frontale sul Leone di Trieste sarebbe dannoso per la compagnia. Puntare solo su Banca Generali permetterebbe a Orcel di rafforzare il private banking senza aprire quel fronte.

Un altro broker, contattato dalla stessa agenzia, vede una logica industriale: a Orcel interessa la gestione dei grandi patrimoni. Avverte però sul prezzo, perché sfilare la banca a Generali richiede un premio alto. Non esclude che le voci siano una mossa tattica per muovere le acque.

A spingere il titolo c’è anche un giudizio di analisti. Kepler Cheuvreux ha alzato la raccomandazione da Hold a Buy e ha confermato l’obiettivo di prezzo di 69 euro. Per gli analisti è ingiustificato il rendimento deludente delle azioni nell’ultimo mese, e a loro favore citano lo slancio commerciale della banca e il carattere difensivo del titolo. Citano anche le voci su un possibile delisting voluto da Generali.

Nessuno di questi elementi è un fatto compiuto. Il rialzo di venerdì incorpora quindi una scommessa su un’offerta che nessuno ha ancora formalizzato, e le voci possono smentirsi in fretta.

Chi ha in portafoglio titoli del settore dovrebbe segnare il 29 ottobre: il voto dei soci di Mps dirà quanto resta in piedi del piano di Lovaglio, e da lì dipende lo spazio per UniCredit.

Notizia ripresa da Forbes.it del 9 ottobre 2026, che a sua volta cita le indiscrezioni de Il Sole 24 Ore.