Il differenziale tra Btp e Bund è risalito a 116 punti base nella mattinata di mercoledì 21 ottobre, secondo QuiFinanza. Il rendimento del decennale italiano ha toccato il 4,58%, vicino al record segnato a inizio ottobre e ai livelli dell’autunno 2023.
Il movimento arriva dopo una giornata nervosa. Nei giorni precedenti lo spread oscillava intorno ai 110 punti, mentre ora manca solo un soffio al picco recente: servono altri due punti per eguagliarlo.
Il motore è il petrolio. Mercoledì mattina il greggio Wti era a un soffio da 100 dollari il barile, anche se i Paesi del Golfo esportano più greggio rispetto all’inizio della guerra. Pesano le mine posate dall’Iran a Hormuz, che martedì hanno incendiato una petroliera, e i raid degli Houthi contro gli impianti sauditi. Le assicurazioni sui trasporti fanno il resto.
Per il Tesoro il problema è il costo del debito. Secondo le prime cifre della manovra, non ci sono risorse aggiuntive da spendere, e la richiesta di adeguare gli stipendi dei magistrati, un miliardo di euro, potrebbe slittare. Gli interessi crescono soprattutto quando i titoli emessi prima del 2020, a basso costo, vengono sostituiti da quelli nuovi.
L’Italia non è sola. All’apertura del 21 ottobre la Francia soffriva più di noi: i suoi Oat rendevano il 4,96%, con 154 punti base sopra i titoli tedeschi. Per la Spagna lo scarto era di 64 punti, con i Bonos al 4,06%. Il Bund, il riferimento, stava al 3,42%.
| Paese | Rendimento | Spread sul Bund |
|---|---|---|
| Germania | 3,42% | zero |
| Italia | 4,58% | 116 |
| Francia | 4,96% | 154 |
| Spagna | 4,06% | 64 |
Intanto i Btp Valore, i titoli pensati per i risparmiatori, continuano a vendere bene. Martedì 20 ottobre il Tesoro ha incassato 4,1 miliardi di euro, e il totale dell’emissione sale così a 8,6 miliardi. Il collocamento si chiude venerdì 23 ottobre.
La domanda dei piccoli investitori aiuta il Tesoro a finanziarsi mentre il mercato chiede rendimenti più alti. Ma a quei rendimenti lo Stato paga cedole più care, e il conto ricade sul bilancio negli anni a venire.
Il calendario delle prossime settimane è già fissato. Martedì 27 ottobre andranno all’asta i Btp Short Term e i Btp€i, mercoledì 28 i Bot, giovedì 29 le scadenze più lunghe, da media a lunga durata.
Chi pensa ai Btp Valore ha tempo fino a venerdì 23 ottobre per decidere. Sulle aste del 27, 28 e 29 ottobre si vedrà se il rendimento del decennale resta vicino al 4,6%.
Dati e cronaca di QuiFinanza, articolo di Matteo Runchi pubblicato mercoledì 21 ottobre 2026.