Ottobre si apre e si chiude con uno sciopero generale nazionale, venerdì 2 e venerdì 30, e in mezzo ci sono circa dodici fermate del trasporto locale. Il calendario ricostruito da QuiFinanza si concentra nei primi venti giorni del mese. La giornata più pesante per chi si sposta è venerdì 16.

Si parte domani, venerdì 2 ottobre, con lo sciopero promosso dalla sigla Csle, che rappresenta i lavoratori europei. Riguarda ferrovie, trasporti marittimi, scuola, sanità, agricoltura, enti locali e vigilanza privata, e vale per tutta la giornata. Fanno eccezione le ferrovie, dove ci si ferma solo dalle 11 alle 14. In classe si possono perdere ore di lezione, mentre in sanità rallentano le prestazioni non urgenti.

Il secondo sciopero generale è quello di venerdì 30, organizzato da Usi-Cit. Dura l’intera giornata e coinvolge tutti i settori, ma il Governo ha escluso trasporto aereo, ferroviario, marittimo e pubblico locale. Pesano di più gli uffici pubblici, gli ospedali e le aule.

In mezzo, il calendario dei trasporti locali, con le fasce di garanzia che la fonte indica per ciascuno:

  • Sabato 3, Genova: si ferma Amt per l’intera giornata. Le fasce sono 5:30-9
    e 17-21 per il servizio urbano, 6-9 e 17-20 per l’extraurbano, 6:30-9
    e 17:30-20
    per i treni.
  • Venerdì 9, Milano: sciopero Atm, indetto da Confial e Cobas e valido 24 ore: garanzie dall’avvio del servizio fino alle 9, poi tra le 15 e le 18. Con molte adesioni la metropolitana potrebbe chiudere; a luglio, nell’ultima protesta di Confial, chiusero soltanto di sera le linee M1, M2 e M3. Si uniscono i lavoratori di Net, bus extraurbani a nord-est del capoluogo, e della funicolare Como-Brunate. A Roma, lo stesso giorno, ferma il trasporto scolastico della Paolo Scoppio Autolinee.
  • Sabato 10, Firenze: i tram di Gest si fermano per 24 ore, con garanzie 6:30-9
    e 17-20.
  • Lunedì 12, Bari: Amtab sciopera dalle 8
    alle 12
    , su chiamata di tutti i sindacati confederali.
  • Giovedì 15, Foggia: Ataf resta ferma l’intera giornata, con garanzie 5:30-8
    e 12:30-15
    .

Lunedì 12 tocca anche ai clienti WindTre. La società vive da un mese una protesta senza straordinari né reperibilità, nata dal mancato accordo sull’integrativo aziendale, in particolare sul compenso per reperibilità e turni notturni. Il 12 è il culmine.

Martedì 13 si fermano i lavoratori Rfi del Doit di Palermo, dalle 21 di lunedì alle 21 di martedì. Non sono macchinisti, ma senza interventi sulla rete i treni siciliani possono accumulare ritardi e cancellazioni. Mercoledì 14 la Cgil ferma la Toscana con uno sciopero generale di tutti i settori, dalle 9 alle 17. Per bus e tram locali la fermata dura solo quattro ore, con orari diversi per servizio, e Gest resta fuori perché ha già scioperato il 10.

Poi arriva venerdì 16. Si fermano per tutta la giornata i dipendenti EasyJet, su iniziativa di Usb lavoro privato: la volta precedente, il 21 luglio, il sindacato fece cancellare circa 50 voli. Sciopera la scuola, chiamata da Sisa, ma l’ultima volta aderì meno dell’1% dei docenti. I vigili del fuoco si astengono dalle 10 alle 14, ed è previsto uno stop all’aeroporto di Venezia. A livello locale, si fermano Minerva Bus a Fiumicino, Arriva a Bergamo (tutto il giorno, garanzie 6-8

e 12
) e Eav a Napoli, nella fascia serale 19:30-23
.

Lo stesso giorno, dalla mezzanotte, comincia la protesta degli autotrasportatori siciliani, che dovrebbe durare fino al 20. I camion restano fermi, anche nei porti, contro il costo del gasolio. Secondo Salvatore Bella, che guida il comitato degli autotrasportatori dell’isola, con il diesel a 2,40 euro il litro ogni camion perde tra 700 e 900 euro al giorno. L’ultimo stop locale è lunedì 19, dalle 7 alle 15, alla Vincenzo Miele Trasporti di Volla, nel Napoletano.

Chi deve prendere un volo EasyJet o un treno il 16, o consegnare merci in Sicilia fino al 20, farebbe bene a controllare le fasce prima di muoversi.

Calendario ricostruito da QuiFinanza, articolo di Matteo Runchi pubblicato il 30 settembre 2026.