Il 30% in meno è la promessa di Eni per le offerte di luce e gas vendute tramite Plenitude. Lo sconto parte da giovedì 1 ottobre, cioè domani, e vale per chi firma entro il 24 ottobre; il prezzo resta fermo per due anni. Poche ore dopo Enel ha risposto con una nota sulla propria offerta luce, online dallo scorso aprile.

Si tratta di offerte commerciali di due aziende, non di un tetto ai prezzi e non di una norma. Il tetto sui carburanti alle stazioni di servizio, raccontato nei giorni scorsi da Economix, è un’altra vicenda: qui ogni operatore decide per sé, e nessuno è obbligato a seguire.

Partiamo da Eni. Secondo Adnkronos, il gruppo non tocca la componente materia prima e assorbe i rincari recenti dei costi di approvvigionamento. La fonte non spiega però su quale voce della bolletta cada esattamente il 30%. Il dato utile è la stima di Eni: circa 200 euro di risparmio in un anno per una famiglia media, sommando luce e gas. Il conto usa un contratto elettrico da 3 kW con 2.000 kWh di consumo annuo, imposte escluse, più 600 Smc di gas per un cliente Plenitude tipo.

Chi è già cliente non resta fuori. Da quanto si apprende, basta cambiare prodotto per aderire all’offerta, ma la conferma arriva solo dalle indiscrezioni riportate da Adnkronos, non da un comunicato.

Enel gioca su un altro terreno. L’offerta “Digital luce” costa il 50% in meno del prezzo di mercato all’ingrosso, sostiene il gruppo, anche mettendo in conto le proposte lanciate ieri dai concorrenti. Il 50% è quindi un confronto con il prezzo all’ingrosso, non un dimezzamento della bolletta. Enel calcola poi uno sconto di 200 euro annui per una famiglia che consuma 2 MWh, con energia che il GSE certifica come rinnovabile. Riguarda solo l’elettricità.

Le due cifre da 200 euro non si sovrappongono. Quella di Eni somma luce e gas, quella di Enel copre soltanto la luce, e ciascuna nasce da ipotesi di consumo scelte dall’azienda. Anche la definizione di “offerta più bassa tra gli operatori primari” è un giudizio di Enel, senza verifica indipendente. Da notare che l’offerta di Enel non è nuova: esiste da aprile, e la nota di ieri la rimette in vetrina. Il peso commerciale è però enorme, perché i clienti retail sono circa 11 milioni per Enel e circa 9 per Eni.

Sul fronte politico, il ministro Adolfo Urso aveva auspicato che altri operatori seguissero Eni anche sulle bollette. La premier Giorgia Meloni, da Praga, ha definito l’iniziativa del governo una richiesta rivolta ai grandi operatori, perché aiutino famiglie e imprese, e ha detto di sperare che rispondano. Nessun obbligo, quindi: l’intervento del governo resta un invito.

Sullo sfondo c’è l’inverno. A Dublino Dan Jorgensen, commissario Ue per l’energia, ha detto che la stagione fredda sarà complicata, con prezzi molto alti, e che già oggi quasi 50 milioni di europei faticano a scaldare casa in modo adeguato.

Chi ha una bolletta di luce e gas può fare un controllo semplice prima del 24 ottobre. Confronta la propria spesa annua con quella stimata dall’azienda, sulle stesse ipotesi di consumo, e verifica quale voce scende davvero e per quanto tempo resta bloccato il prezzo.

Secondo Adnkronos, che ha riportato l’annuncio di Eni Plenitude e la nota di Enel a fine settembre 2026.