In Italia nel 2024 sono nate meno di 8 imprese ogni 100 già attive, contro una media europea del 10,4%. Il dato arriva da Eurostat e racconta un sistema produttivo che si rinnova a fatica, guidato da titolari sempre più avanti con l’età.
Il conto europeo è semplice. Nell’Unione c’erano 34 milioni di imprese, ne sono state create 3,5 milioni e ne hanno chiuso 3,1 milioni. Il tasso di nascita, cioè il peso delle nuove aperture sullo stock, è quindi del 10,4%; quello di chiusura è al 9,2%. In 19 Paesi su 27 le aperture hanno battuto le chiusure.
L’Italia è tra questi, ma la sua posizione è debole. Il tasso di nascita è del 7,9%, quello di chiusura del 6,4%: lo stock cresce, lentamente. La Francia è al 14,2% e Malta al 14,4%, mentre il Portogallo sale al 16,1% e la Lituania al 17,5%: tutti molto più veloci. Più in basso troviamo l’Austria con il 6,3%, la Danimarca con il 7,2% e la Germania con il 7,8%.
Il quadro cambia molto da un settore all’altro. La manifattura nel 2024 ha avuto nascite al 4,3% e chiusure al 4,6%, quindi perde pezzi: un segnale di fragilità per un comparto storico dell’economia italiana. I servizi educativi vanno nella direzione opposta, con nascite al 20,1% e chiusure al 6,4%.
Sul fronte dell’età, la fotografia viene da uno studio di Perpethua, realizzato con Yuno AI. Il campione conta più di 67 mila aziende, tutte con ricavi da 2 a 25 milioni di euro. Gli imprenditori hanno in media 56,4 anni; più di uno su tre ha superato i 60 e uno su cinque i 65.
La distribuzione geografica pesa. Gli over 60 sono vicini al 40% o oltre in Veneto, Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna. Al Sud la quota resta sotto la media nazionale. Sono proprio le regioni a più alta densità produttiva a invecchiare per prime.
Il problema diventa concreto per via della struttura del Paese. Il 99% delle aziende italiane è di piccole o medie dimensioni e danno lavoro a oltre il 70% degli occupati. Quando il titolare lascia, spesso non c’è un piano: appena il 13% delle aziende arriva alla terza generazione, secondo lo studio.
Va tenuto presente il perimetro dei dati. Le percentuali di Eurostat coprono tutte le imprese del 2024; la ricerca di Perpethua riguarda un campione di aziende medio-piccole con un fatturato minimo di 2 milioni. Le due fonti non misurano la stessa platea e non vanno sommate.
Per chi pensa di aprire un’attività, il segnale è che i settori in espansione, come quello educativo, attirano più iniziative ma anche più concorrenza. Per chi guida un’impresa con più di 60 anni, scegliere il successore entro i prossimi mesi evita di arrivare al ricambio con l’azienda già in difficoltà.
Secondo Money.it, articolo di Alberto De Pasquale pubblicato venerdì 9 ottobre 2026, sui dati Eurostat del 2024 e sullo studio di Perpethua e Yuno AI.