Oltre cento aziende del distretto tessile di Como, riunite nel gruppo Filiera Tessile che fa capo a Confindustria Como, hanno avviato un acquisto collettivo di energia rinnovabile per abbassare i costi a partire dal 2027. L’iniziativa nasce da un problema comune al settore: l’energia arriva a pesare quasi il 40% sulla spesa operativa delle aziende del distretto, e negli ultimi tre anni la bolletta energetica è cresciuta del 35%.

Il confronto con il resto del continente è impietoso. Nel 2024 le aziende italiane hanno speso in bolletta 109 euro per ogni megawattora, contro i 63 della Spagna e i 58 della Francia: un differenziale che verso Parigi sfiora il 47%. Per un distretto ad alta intensità energetica come quello serico comasco, questo divario si traduce in un vantaggio di costo perso rispetto ai concorrenti europei.

Lo strumento scelto è il Power Purchase Agreement, o Ppa: un accordo che lega direttamente le aziende a un produttore di rinnovabili, con un prezzo bloccato per cinque o dieci anni. Il progetto porta la firma di tre soggetti: Confindustria Como, Centro Tessile Serico Sostenibile e The Fashion Pact, la coalizione internazionale di brand della moda per la sostenibilità. Il supporto tecnico è affidato a J4 Energy.

Accedere a un Ppa da sola, per una piccola o media impresa tessile, è quasi impossibile: i volumi minimi che i produttori chiedono, le garanzie richieste dagli istituti finanziari e le spese di negoziazione superano quanto una singola azienda può permettersi. Aggregando le circa 500 aziende tessili del Comasco, il distretto ottiene il peso contrattuale che alle singole imprese manca.

Le aziende che aderiscono stimano un risparmio tra il 15 e il 25% sulla spesa per l’elettricità, con il prezzo fissato per cinque o dieci anni e al riparo dagli sbalzi dei mercati. L’energia acquistata sarà interamente rinnovabile e certificata con Garanzie di Origine, un requisito che pesa sempre di più nelle gare d’appalto dei brand che chiedono filiere sostenibili ai fornitori.

Il percorso è diviso in cinque fasi, dalla raccolta dei fabbisogni energetici delle aziende, la fase attualmente in corso e stimata in due mesi, fino alla gara tra produttori accreditati e alla firma del contratto collettivo. Ogni azienda, prima di dire sì, riceverà un calcolo su misura che indica quanti kWh sarebbero coperti e quanto si risparmierebbe ogni anno in euro. L’obiettivo è avviare le forniture nel secondo semestre del 2027.

Paolo Canonico, che presiede il gruppo Filiera Tessile, ha collegato l’iniziativa a una necessità più ampia. Secondo quanto riferito da Il Sole 24 Ore, per Canonico le difficoltà che oggi attraversano il comparto tessile si affrontano solo con un’azione congiunta tra le aziende, non con mosse isolate. Capire dove va il mercato e muoversi prima che lo chiedano i brand, ha aggiunto, è ormai una condizione per restare competitivi a livello internazionale.

Accanto al progetto energetico è arrivata anche una piattaforma digitale, Indicators, pensata dal Centro Tessile Serico Sostenibile per semplificare la rendicontazione Esg delle aziende del distretto. Il lavoro dietro lo strumento è durato più di dodici mesi: nel frattempo sono stati messi insieme e resi omogenei 1.167 indicatori, presi da checklist di marchi internazionali, certificazioni di settore e standard di rendicontazione già esistenti. Per il 2026 l’accesso alle schede base è gratuito per le imprese del distretto.

Giorgio Penati, amministratore delegato di quel Centro Tessile Serico Sostenibile che ha lanciato la piattaforma, ha collegato il progetto a un principio più generale: dichiararsi sostenibili non basta, servono numeri verificabili e confrontabili da terzi per dimostrarlo davvero.

Per le aziende del distretto la scadenza da segnare è la chiusura della fase di raccolta delle adesioni, attesa entro circa due mesi: chi aderisce ora riceve il calcolo dei risparmi prima della gara tra i produttori, un vantaggio che chi si accoda più avanti nel processo non recupera più.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore il 26 luglio 2026, l’iniziativa è stata presentata dal gruppo Filiera Tessile di Confindustria Como.