L’Italia resta il Paese europeo su cui puntare per gli alberghi di lusso nei prossimi tre anni: lo dice l’82% degli investitori interpellati da Deloitte. Seguono la Spagna con il 10% e la Grecia con il 4%. I risultati, riportati da Il Sole 24 Ore, sono i primi di una ricerca sull’hospitality di fascia alta.

Lo studio è stato presentato martedì 27 ottobre a Firenze, all’inaugurazione di Aura, fiera per addetti ai lavori nata quest’anno e promossa da Italian Exhibition Group, che punta sul turismo di alta gamma. La rassegna prosegue fino a giovedì 29 ottobre. Espongono circa cento alberghi, da Aman a Bulgari, da Villa d’Este a Four Seasons, e fanno da controparte altrettanti acquirenti esteri di pacchetti personalizzati. Per Italian Exhibition Group è il debutto in città.

Il quadro per chi investe ha due facce. L’Europa ha oggi la quota più ampia del mercato del lusso, il 37%. Nei prossimi anni, però, il segmento correrà più veloce nell’area Asia-Pacifico. L’Italia guida la classifica europea, ma il baricentro della crescita globale si sposta altrove.

I numeri più concreti riguardano i conti dei singoli hotel. Deloitte prevede camere occupate nel 68% dei casi nel 2027 e nel 73% due anni più tardi. Il prezzo medio per notte (l’adr, in gergo) dovrebbe passare da 1.099 euro nel 2027 a 1.200 euro nel 2029. Sono proiezioni, non dati di bilancio, e lo studio completo non è ancora stato pubblicato.

Due leve spingono insieme: più camere vendute e ciascuna a un prezzo più alto. Per un albergo di fascia alta significa ricavi per camera disponibile in aumento senza costruire un metro quadro in più. Il quadro spiega perché il comparto attira capitali.

Benedetto Puglisi di Deloitte definisce molto solide le prospettive dell’ospitalità italiana di lusso. In cima per attrattività ci sono la Toscana, il Lazio e la Lombardia. Crescono però anche mete fuori dalle città-simbolo, un segnale che gli investimenti potrebbero allargarsi oltre le piazze più note.

Cambia anche ciò che chiedono i clienti. Il presidente di Italian Exhibition Group, Maurizio Ermeti, ha spiegato all’inaugurazione che l’autunno sta diventando un periodo di punta. Secondo lui, hotel impeccabili e servizi su misura non bastano più: gli ospiti cercano esperienze genuine e un legame vero con la cultura locale.

Per chi viaggia, la traiettoria dei prezzi indica che le camere di alto livello costeranno di più. Per chi segue il settore, il prossimo passaggio da osservare è la pubblicazione completa dello studio Deloitte, che dirà quanto reggono queste stime.

Secondo Il Sole 24 Ore, che ha riportato martedì 27 ottobre 2026 i primi risultati dello studio Deloitte presentati ad Aura a Firenze.