Il Governo ha esercitato il Golden Power sull’intesa tra Pirelli e ABET HTS, ma non l’ha fermata: ha fissato regole da rispettare. Pirelli e ABET HTS hanno detto che la decisione del Consiglio dei Ministri è arrivata con una comunicazione formale. Lo riporta Wall Street Italia in un articolo di martedì 29 settembre.
Il progetto al centro del provvedimento è stato annunciato ad agosto. Le due società vogliono progettare insieme mezzi elettrici a guida autonoma, senza nessuno a bordo. Servirebbero al soccorso, in luoghi impervi e in condizioni estreme.
Palazzo Chigi ha ritenuto strategico per la sicurezza del Paese sia questo progetto sia le altre attività delle due aziende nel settore della difesa. Il perimetro della decisione è quindi più largo di un singolo accordo: coinvolge l’insieme del lavoro che Pirelli e ABET HTS svolgono in quel campo.
La distinzione tra i possibili esiti conta. Il Governo non ha bloccato l’operazione e, stando alla fonte, non si è limitato ad aprire una verifica: ha imposto alle società norme di carattere pratico e organizzativo. Sono le condizioni con cui l’intesa può restare in piedi.
Lo scopo dichiarato è mettere al riparo brevetti, conoscenze tecniche e informazioni delicate. Allo stesso tempo, dice la fonte, la ricerca e lo sviluppo dei progetti devono continuare senza interruzioni. Sicurezza e lavoro tecnico vanno tenuti insieme, e le regole servono a questo.
Le due società hanno accolto la decisione con favore. Il dato va letto con cautela: chi riceve prescrizioni che lasciano aperta la strada al progetto ha poco da contestare. Nel comunicato non ci sono commenti che indichino costi o vincoli operativi pesanti.
Restano fuori dalla fonte diversi dettagli che servirebbero a misurare la portata del provvedimento. Non c’è il contenuto delle prescrizioni, né il testo del decreto. Non è indicata la durata degli obblighi, né chi verifichi che vengano rispettati. Mancano anche i termini economici dell’accordo di agosto e il ruolo di ciascuna società nel progetto.
Per chi segue le imprese italiane della difesa e dell’industria, il messaggio pratico è uno: un accordo tra due aziende private può finire sul tavolo del Consiglio dei Ministri quando riguarda tecnologie sensibili. La strada per chi ha progetti simili passa da regole su brevetti, know-how e dati, non necessariamente da un no.
Il prossimo segnale utile sarà la pubblicazione del contenuto delle prescrizioni, se ci sarà. Fino ad allora conviene leggere la notizia per quello che è: un via libera condizionato, con obblighi ancora non resi noti.
Wall Street Italia, notizia pubblicata martedì 29 settembre 2026.