Le vacanze di agosto degli italiani varranno quest’anno 18,5 miliardi di euro. Un miliardo di quella cifra, però, coprirà soltanto il rincaro dei carburanti. Lo riporta Il Sole 24 Ore, citando un report del centro studi di Confcooperative dedicato alla spesa delle famiglie per le ferie estive.

Nel mese si sposteranno 17 milioni di persone. Sul totale, gli adulti sono 10,6 milioni, mentre tra ragazzi e bambini se ne contano altri 6,4 milioni. Per chi sta ancora organizzando le ferie, sapere quanto di quella cifra dipende dal solo pieno d’auto aiuta a capire dove si può ancora tagliare la spesa.

Per gli spostamenti estivi, sei italiani su dieci scelgono ancora l’automobile. Su chi viaggia in macchina pesano gli aumenti di benzina e gasolio, saliti da quando è iniziato il conflitto in Medio Oriente. Chi fa il pieno di gasolio spenderà quest’anno 22 euro in più del 2025; per la benzina l’aggravio si ferma a 15 euro. Moltiplicato per i milioni di rifornimenti necessari lungo l’estate, il rincaro genera l’extraspesa complessiva di un miliardo di euro citata in apertura. Per chi percorre in auto le tratte più lunghe verso il mare o la montagna, quell’aggravio si somma a ogni tappa del viaggio, non solo al primo pieno di partenza.

La tenuta dei consumi convive però con una rinuncia diffusa. Restano a casa 8,9 milioni di italiani e per più della metà di loro il motivo non è la scelta ma il portafoglio. Il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, descrive un Paese diviso in due: da una parte chi mantiene la capacità di spesa nonostante i rincari, dall’altra una fascia crescente di famiglie escluse anche dalla settimana di ferie. La spaccatura non nasce quest’estate, ma il rincaro dei carburanti la rende più evidente: chi ha margine di spesa assorbe l’aumento senza cambiare programmi, chi non ce l’ha sposta il viaggio più in basso nella lista delle priorità.

Il conto per chi parte è comunque più salato dell’anno scorso. Una settimana di agosto costa in media 2.750 euro a famiglia, il 15% sopra i livelli del 2025. Per un nucleo di quattro persone, la settimana di Ferragosto può arrivare fino a 6.820 euro, cinque punti percentuali sopra il valore dell’anno prima. Tra ristoranti e strutture ricettive si concentra un totale di 10 miliardi di euro circa, oltre la metà della spesa complessiva prevista per il mese di agosto.

Chi sceglie di restare in Italia punta soprattutto sul mare, destinazione scelta dal 62 per cento delle famiglie. La montagna cresce fino al 28% delle preferenze, in aumento del 6% sul 2025, complice la voglia di temperature più basse. Il resto si divide tra città d’arte e agriturismi, che insieme coprono un decimo delle scelte.

Per chi deve ancora decidere se partire, conviene fare due conti prima di prenotare. Con un extra di 22 euro per ogni pieno rispetto allo scorso agosto, un viaggio in auto su lunghe distanze può erodere il risparmio ottenuto scegliendo una struttura più economica. Vale soprattutto per chi deve percorrere lunghe distanze verso il mare del Sud o le mete di montagna più lontane, dove i pieni extra si sommano a ogni tappa dell’andata e del ritorno.

Dati e dichiarazioni riportati da Il Sole 24 Ore del 3 agosto 2026, sulla base del report del centro studi di Confcooperative.