Ad agosto gli italiani hanno tagliato le intenzioni di acquisto del 2,1%, terzo mese consecutivo in territorio negativo dopo i cali di giugno e luglio. A misurarlo è l’Osservatorio mensile di Findomestic, la società di credito al consumo che fotografa ogni mese le intenzioni di spesa delle famiglie nei tre mesi seguenti. Lo riferisce Adnkronos, che ha ripreso i dati dell’Osservatorio. Dietro il rallentamento ci sono i rincari dell’energia, l’inflazione tornata a correre e le tensioni internazionali. È un’estate segnata anche dai timori per i conflitti aperti.

Il clima di sfiducia si vede bene nei numeri sulla percezione. Il carovita è la prima preoccupazione degli italiani, un gradino sopra il cambiamento climatico. La capacità di spesa delle famiglie, nel frattempo, non ha ancora recuperato i valori del 2021. Chi si dice ottimista sul futuro è sceso dal 39% al 36% in un mese, mentre resta ferma al 41% la fetta di famiglie che considera difficile la propria condizione economica. Anche la capacità di mettere via qualcosa non cambia molto. Il 61% del campione ha risparmiato almeno una piccola somma negli ultimi dodici mesi, un punto percentuale sotto il dato di luglio.

L’economista di Findomestic, Alex Papi, lega il freno soprattutto ai prezzi che pesano sulle spese quotidiane, dal carrello della spesa al pieno di benzina, a cui si aggiunge ora la riaccesa tensione in Medio Oriente. Claudio Bardazzi, che guida l’Osservatorio, descrive un atteggiamento prudente diffuso tra le famiglie italiane: molte preferiscono rimandare gli acquisti più impegnativi a un momento economico più favorevole.

Non tutte le categorie arretrano allo stesso modo. I viaggi restano la spesa più desiderata dagli italiani ma cedono 5,2 punti percentuali sul mese precedente, fermandosi al 54%. Piccoli elettrodomestici e articoli da fai da te si muovono appena, rispettivamente al 36% e al 31%. La tecnologia va in controtendenza: telefonia, televisori, tablet e computer segnano tutti un piccolo rialzo, tra il 16% dei tablet e il 28% della telefonia mobile.

Sul fronte dei trasporti l’auto nuova tiene, ferma al 14% come a luglio: un dato stabile che spicca in un quadro generale debole. L’usato invece scende all’11%, e anche e-bike, moto e monopattini elettrici perdono qualche punto. Nella casa salgono le intenzioni legate a ristrutturazioni e infissi, mentre arretrano fotocamere, pannelli fotovoltaici e caldaie a condensazione; le pompe di calore sono l’unica voce energetica in crescita, all’11%. Chi sta valutando un intervento di efficientamento energetico trova quindi un segnale incoraggiante solo sulle pompe di calore, mentre fotovoltaico e caldaie a condensazione restano in frenata.

Per chi ha in programma un acquisto importante nei prossimi mesi, il segnale dei dati Findomestic è chiaro: conviene guardare il prossimo aggiornamento sull’inflazione prima di decidere. Se i prezzi dell’energia continuano a salire, la cautela di quest’estate rischia di diventare la norma anche in autunno.

Dati e dichiarazioni riportati da Adnkronos, a firma di Lia Romagno, sull’Osservatorio mensile di Findomestic di agosto.