Lo riporta Adnkronos: Autostrade per l’Italia ha assegnato a Webuild l’appalto per il Lotto B, il tratto più complesso del tunnel subportuale genovese. L’opera vale 803 milioni di euro ed è la parte che passa sottoterra, sotto il bacino del porto e sotto il tessuto urbano della città.
Il gruppo, quotato a Milano, guiderà i lavori con una partecipazione del 90%. Il restante 10% spetta alla controllata SELI Overseas, specializzata negli scavi in sotterraneo.
Il tracciato completo misurerà 4,2 chilometri: per 3,4 chilometri correrà sottoterra, in due gallerie parallele, una per ogni direzione di marcia. Il percorso mette in collegamento il quartiere di San Benigno, sul lato di ponente, con quello della Foce, dove si trova viale Brigate Partigiane. Nel punto più basso, sotto il bacino del porto, scenderà a oltre 40 metri di profondità. Risalirà poi in prossimità della collina di Carignano.
La talpa meccanica (TBM) che scaverà la galleria ha un diametro di quasi 16 metri, tra le più grandi mai utilizzate nel paese per questo genere di lavori. In totale scaverà circa 7 chilometri di gallerie. Webuild possiede una tra le flotte di frese più ampie al mondo: circa 65 mezzi tra macchine attive, in assemblaggio o già ordinate a livello globale, di cui 40 lavoreranno in cantieri italiani.
Il nuovo collegamento servirà a separare il traffico cittadino da quello diretto al porto, oggi costretto sulle stesse strade. Il risultato atteso è meno congestione, meno rumore, meno emissioni nelle zone più trafficate di Genova. Il cantiere impiegherà fino a 700 persone tra addetti diretti e dell’indotto. Il progetto include anche il nuovo Parco della Lanterna, costruito in parte con la terra estratta dagli scavi, secondo una logica di economia circolare.
Le difficoltà tecniche non sono piccole. Si opera al di sotto della linea del mare, in terreni dal profilo geologico complicato, mentre porto e città restano pienamente operativi durante il cantiere. Webuild è già al lavoro a Genova su altri due fronti: la nuova diga foranea del porto e il Terzo Valico dei Giovi, la linea ferroviaria veloce che unirà la città a Milano. Con queste tre opere il gruppo diventa il principale esecutore delle infrastrutture strategiche cittadine, un ruolo che si inserisce anche nel corridoio Reno-Alpi, uno degli assi TEN-T che attraversano le aree più industrializzate d’Europa.
Per chi vive o lavora a Genova, il beneficio concreto sul traffico non arriverà a breve. I tempi di scavo della fresa saranno il primo indicatore reale per capire quando il centro città comincerà ad alleggerirsi dai mezzi pesanti diretti al porto.
Secondo quanto riportato da Adnkronos, che non indica una data di pubblicazione per la notizia.