Banco BPM ha concesso a Techbau un plafond di 123 milioni di euro per finanziare l’ingresso del general contractor milanese nell’immobiliare residenziale. La società è guidata da Andrea Marchiori ed è partecipata dal fondo Europe IV, veicolo gestito da BentallGreenOak. Con quelle risorse Techbau rileverà un pacchetto di quattordici società immobiliari controllate da AbitareIn, sviluppatore quotato a Piazza Affari, secondo quanto pubblicato da BeBeez. La banca ha versato la prima quota il 30 luglio. La seconda arriva sotto forma di credito di firma, con termine fissato al 9 settembre 2027.

L’operazione riguarda l’acquisto del 100% di quattordici veicoli societari, proprietari o promissari acquirenti di progetti residenziali. Servono più di 143.000 metri quadrati complessivi, distribuiti tra Milano e Firenze. L’accordo preliminare risale al 9 giugno. Tredici dei progetti si trovano nel comune di Milano. L’unica eccezione è la controllata Abitare In Development 6, con un’iniziativa nel capoluogo toscano.

Le quattordici società valgono insieme 135,3 milioni, secondo l’enterprise value complessivo attribuito all’operazione. Techbau, però, pagherà una cifra inferiore in prima battuta: 95,5 milioni, legati a una stima dei conti netti di ciascuna società a fine giugno di quest’anno. L’importo verrà rivisto dopo il closing, previsto entro luglio, sulla base dei numeri reali di ogni singola controllata.

Il pagamento è diviso in tre parti. Otto milioni sono stati versati a metà giugno come caparra. Altri 45 milioni sono arrivati al closing di fine luglio. Il resto, 42,5 milioni, ha invece scadenza il 9 settembre 2027, in linea con la seconda parte del finanziamento bancario.

Nel resoconto trimestrale al 31 marzo, AbitareIn ammette che i progetti ceduti non hanno ancora ottenuto le autorizzazioni edilizie necessarie. La società lega il ritardo al rallentamento delle pratiche urbanistiche del comune di Milano, un nodo che secondo i suoi stessi documenti pesa sui conti del gruppo. Comprare quote di sviluppi ancora privi di permessi definitivi significa assumersi un rischio calendario che il prezzo pattuito, allo stato attuale, non copre del tutto.

A gennaio l’assemblea di AbitareIn aveva già cambiato lo statuto per poter acquisire, anche in cambio di immobili conferiti, quote di fondi immobiliari. La cessione delle quattordici società a Techbau va nella stessa direzione: liberare risorse mentre i cantieri restano fermi in attesa dei permessi mancanti.

Per Techbau, finora attiva soprattutto tra energie rinnovabili e logistica, l’operazione segna un allargamento verso un settore nuovo. L’azienda ha chiuso l’anno fiscale terminato lo scorso 30 giugno con 525 milioni di euro di ricavi. Il margine operativo lordo è stato di 78 milioni di euro. La liquidità netta, nello stesso periodo, ha superato i 20 milioni. Il management ha descritto l’operazione come un passo della strategia di diversificazione del gruppo. Da Banco BPM è arrivata una nota che sottolinea la solidità industriale dell’iniziativa.

Chi investe nel comparto immobiliare milanese dovrà seguire nei prossimi mesi l’iter dei permessi ancora mancanti: da quello dipende se Techbau rispetterà il piano di pagamento fissato per settembre 2027.

Dati e dichiarazioni riportati da BeBeez nell’articolo pubblicato il 3 agosto 2026.