Prysmian pagherà 95 dollari per ogni azione dell’americana Atkore, per un totale di 3,3 miliardi di euro: un premio del 23% sulla quotazione media degli ultimi tre mesi a Wall Street. L’operazione porta il gruppo italiano dei cavi, guidato dall’amministratore delegato Massimo Battaini, ad allargare l’offerta di prodotti elettrici nel mercato nordamericano, individuato come principale motore di crescita per i prossimi anni. Lo riporta Forbes.it, citando la nota congiunta delle due società quotate.

Atkore è una società americana quotata in Borsa. Produce condotti a protezione dei cavi elettrici, realizzati in PVC, acciaio e alluminio, oltre a passerelle e scale per la loro posa e ad altri componenti di supporto strutturale. Nell’esercizio fiscale chiuso nel 2025 ha registrato un fatturato vicino ai 3 miliardi di dollari, generato da 30 siti tra stabilimenti e centri di distribuzione sparsi nel mondo.

Battaini ha detto che l’obiettivo era trovare la struttura commerciale e la gamma di prodotti in grado di sostenere la crescita e i margini già solidi del gruppo. Battaini ha aggiunto che Prysmian saprà investire in innovazione a beneficio dei clienti di Atkore, un punto di forza che rende il gruppo italiano, a suo giudizio, il partner più adatto per sfruttare appieno il potenziale della società americana.

Dal lato di Atkore, il presidente del board Michael Schrock ha descritto l’intesa come il traguardo di una revisione strategica pensata per creare valore per gli azionisti. Le due aziende prevedono di ricavare dall’integrazione un beneficio stimato in 150 milioni di dollari l’anno sull’EBITDA, un obiettivo che il gruppo pensa di raggiungere entro tre anni dal completamento dell’operazione. La leva principale sarà la riduzione dei tempi di installazione e consegna per i clienti che costruiscono reti elettriche e data center.

Quella con Atkore è la quarta acquisizione statunitense di peso per Prysmian, dopo gli acquisti di Encore Wire, di Channell e, in precedenza, di General Cable. Il percorso ha spostato negli ultimi anni buona parte del baricentro industriale del gruppo verso il Nord America. Le sinergie da 150 milioni di dollari restano per ora una stima interna a Prysmian, comunicata al mercato lo stesso giorno dell’annuncio dell’operazione. Il comunicato diffuso dalle due società non specifica i costi di integrazione previsti. Un calendario dettagliato per raggiungere le sinergie non è stato fornito.

Per chi segue il titolo Prysmian a Piazza Affari, il vero banco di prova arriva con i conti del prossimo trimestre, il primo a includere Atkore anche solo in parte. Il mercato vorrà vedere numeri, non promesse.

Dati e dichiarazioni riportati da Forbes.it, che ha pubblicato la notizia lunedì 3 agosto 2026.