Secondo un’analisi di Wall Street Italia, la Lombardia è la prima regione italiana per numero di aziende quotate sul listino Euronext Growth Milan, lo sportello di Borsa Italiana pensato per le PMI che vogliono crescere quotandosi. Il dato arriva dall’Osservatorio ECM di IRTOP Consulting, la società di consulenza che lo cura: alla fine di luglio 2026 le aziende lombarde presenti sul listino erano 80, il 38% del totale.
Messa insieme, la capitalizzazione di queste 80 aziende vale 2,5 miliardi di euro. Le loro IPO hanno raccolto complessivamente 694 milioni di euro. Su tutta la raccolta realizzata dal listino, questa cifra pesa il 36%. Per singola azienda, la capitalizzazione media è di 31,7 milioni di euro. La raccolta media ottenuta con la quotazione arriva invece a 8,7 milioni.
Nel 2025 le quotate lombarde hanno prodotto complessivamente 2,8 miliardi di euro di ricavi, il 5% in più dell’anno precedente, e danno lavoro a oltre 8.500 persone. Il fatturato medio per azienda ha raggiunto quota 40,3 milioni di euro: un anno prima si fermava a 38,5 milioni. In media, il margine EBITDA di queste aziende arriva al 15,1% e la loro posizione finanziaria netta, sempre in media, vale 6,1 milioni di euro. Venti delle 80 società quotate hanno anche remunerato i propri azionisti nel corso dell’anno, per un totale distribuito di 25,3 milioni di euro.
Tecnologia, finanza e servizi alle imprese sono i tre comparti più rappresentati tra le quotate lombarde, con quote rispettivamente del 28%, del 16% e del 15%. Nel gruppo tecnologico rientrano aziende di servizi tecnologici, elettronica ed health technology, secondo la classificazione dell’Osservatorio ECM.
Anna Lambiase, amministratrice delegata di IRTOP Consulting e responsabile scientifica dell’Osservatorio ECM, spiega che il primato lombardo nasce da un tessuto di imprese già abituato a innovare. A dare una mano, secondo Lambiase, è stato anche il Bonus Lombardia, la misura regionale pensata per la quotazione che alleggerisce le spese necessarie per portare una PMI in Borsa. Lambiase ritiene che l’esperienza lombarda si possa esportare in altre regioni italiane, un percorso che potrebbe trovare ulteriore spinta nel progetto europeo Savings and Investment Union, pensato per dare ai mercati finanziari un peso maggiore nel finanziare investimenti e innovazione.
Il resto del listino segue una traiettoria simile. Dal suo debutto nel 2009 Euronext Growth Milan ha accolto 355 società e messo insieme 6,3 miliardi di euro tramite IPO. Le quotate attive a fine luglio 2026 arrivano a 209 aziende. La loro capitalizzazione complessiva tocca gli 11,1 miliardi di euro. Dal 2016 il numero di aziende presenti sul listino è cresciuto del 171%. Nello stesso periodo la capitalizzazione complessiva è salita del 281%. Una crescita che riflette anche l’effetto dei Piani Individuali di Risparmio e del credito d’imposta riconosciuto sulle spese di quotazione.
Per chi guarda alle PMI quotate come opportunità d’investimento, il dato più utile non è la crescita del mercato nel suo insieme, ma la sua concentrazione geografica. Quasi quattro aziende su dieci di Euronext Growth Milan hanno sede in Lombardia. Chi vuole davvero diversificare un portafoglio su questo segmento, e non scommettere sulla stessa area del paese, dovrebbe tenerne conto prima di scegliere le prossime PMI quotate su cui investire.
Dati e dichiarazioni riportati da Wall Street Italia, a firma di Alessandra Caparello, nell’articolo pubblicato il 5 agosto 2026.