Colombini Group ha firmato l’accordo per acquisire circa il 70% di Snaidero, lo storico gruppo friulano delle cucine di fascia alta. Il closing è atteso entro pochi giorni. L’operazione include anche Snaidero Projects UK, la controllata inglese che segue i progetti contract nel mercato britannico.

Per il gruppo sammarinese guidato dalla famiglia Colombini è il passo più rilevante nel progetto di un polo dell’arredamento italiano a conduzione familiare. Il marchio friulano entra così in un’orbita industriale più ampia.

Snaidero è nata nel 1946 a Majano, in provincia di Udine. Oggi conta oltre 250 dipendenti ed esporta in più di 60 Paesi. Nel 2025 il fatturato è stato di 93,5 milioni di euro, in leggero calo sul 2024. L’azienda distribuisce i propri prodotti attraverso oltre 400 punti vendita tra Italia ed estero.

Snaidero era passata sotto il controllo di investitori pubblici cinque mesi prima di questa operazione. Tra questi Friulia, la finanziaria della Regione Friuli Venezia Giulia, e Invitalia, l’agenzia nazionale che sostiene gli investimenti nelle imprese italiane.

Colombini Group è stato fondato nel 1965 dalla famiglia Colombini, con sede nella piccola repubblica di San Marino. Il gruppo riunisce marchi come Bontempi, Febal Casa, Colombini Casa e Colombini Office, oltre a Colombini Group Contract, la divisione dedicata a progetti chiavi in mano per hotel e spazi commerciali. Impiega circa 1.000 persone e ha chiuso il 2025 con 300 milioni di euro di fatturato. Serve inoltre 8.600 clienti nel mondo, attraverso una rete di oltre 890 negozi tra Italia ed estero.

Per Colombini l’operazione rafforza la business unit cucine e apre un accesso diretto ai mercati esteri, dove il marchio friulano gode già di una reputazione consolidata. L’azienda punta anche al know-how produttivo dello stabilimento di Majano e al distretto di fornitori specializzati che lo circonda. È una capacità industriale aggiuntiva, utile al piano di crescita del gruppo. Gli investimenti annunciati riguardano lo sviluppo del marchio Snaidero, il rinnovamento degli impianti produttivi di Majano e le attività commerciali per sostenere l’espansione in Italia e all’estero.

Lo riporta Il Sole 24 Ore, secondo cui Emanuel Colombini, presidente di Colombini Group, ha parlato di un marchio storico da valorizzare. Ha anche ricordato l’impegno della famiglia nella tutela del design italiano. L’amministratore delegato Giovanni Battista Vacchi ha descritto l’operazione come una mossa a matrice industriale. Servirà a completare l’offerta di Colombini nel segmento alto del mercato delle cucine e ad ampliare la presenza internazionale del gruppo.

Chi segue il comparto arredo dovrà guardare a due cose nelle prossime settimane: il closing dell’operazione e i dettagli del piano industriale per Majano. Sono quegli elementi a dire se il cambio di controllo diventerà un rilancio produttivo o resterà solo un’operazione sulla carta.

Secondo Il Sole 24 Ore, la notizia della firma dell’accordo è stata pubblicata mercoledì 5 agosto 2026, a cura di Vera Viola.