Bending Spoons ha sottoscritto una nuova linea di credito pari a 500 milioni di euro, sostenuta da una garanzia pubblica di SACE, l’agenzia italiana che assicura le esportazioni e sostiene l’internazionalizzazione delle imprese. La scale-up milanese, quotata al Nasdaq con il ticker BSP, ha reso nota l’operazione martedì 28 luglio. La linea ha una durata fino al 2031, con termine tecnico nel mese di marzo.
Bending Spoons ha costruito la propria crescita comprando applicazioni di consumo con una base utenti già consolidata, da WeTransfer a Evernote, e tagliando i costi operativi dopo ogni acquisizione. Le nuove risorse coprono sia le esigenze correnti dell’azienda sia il finanziamento delle prossime acquisizioni.
Il finanziamento riunisce un gruppo di banche di primo piano. HSBC Continental Europe ha condotto l’operazione con il duplice incarico di Sole Coordinator e di Mandated Lead Arranger. Intesa Sanpaolo ha assunto il ruolo di SACE Agent, con l’incarico aggiuntivo di Mandated Lead Arranger. La divisione Corporate & Investment Banking di BPER Banca ha ricoperto il ruolo di Structuring Advisor, oltre a quello di Mandated Lead Arranger. Tre banche, tre ruoli distinti nello stesso pacchetto di debito.
Il prestito da 500 milioni non è un’operazione isolata. Bending Spoons ha aggiunto altri 495 milioni attraverso un Term Loan A e ha ampliato le linee di credito revolving per 490 milioni aggiuntivi. Il totale raccolto, misurato in euro, sale così a quota 1,49 miliardi tra fondi freschi e ampliamenti di linee, dall’inizio di aprile. Tutte le componenti hanno la stessa scadenza, fissata al 2031.
La componente coperta da SACE rappresenta poco più di un terzo della raccolta complessiva, ma è tipicamente quella con il costo più contenuto: la garanzia pubblica riduce il rischio percepito dalle banche finanziatrici e in genere si traduce in un margine di interesse più basso rispetto al debito privo di copertura. Le altre due linee, il Term Loan A e l’ampliamento del revolving, restano invece a carico esclusivo del pool bancario.
Il comunicato che accompagna l’operazione non indica il livello di indebitamento complessivo del gruppo dopo le nuove linee, né un rapporto tra debito e utile operativo. L’unica cifra pubblica riguarda l’ammontare dei finanziamenti, non la leva finanziaria che ne deriva: un dato che servirebbe a capire quanto margine resti per nuove acquisizioni.
Il co-direttore finanziario Davide Scarpazza ha collegato l’operazione al rafforzamento della flessibilità di capitale del gruppo, orientata a nuove acquisizioni scelte con disciplina sul rendimento atteso. L’amministratore delegato di SACE, Michele Pignotti, ha inquadrato l’accordo come prova della capacità delle scale-up italiane di competere su scala internazionale, in linea con la missione dell’agenzia di sostenere le imprese che si espandono all’estero.
Per chi segue il titolo BSP al Nasdaq, il segnale da monitorare nei prossimi mesi è se questa liquidità si tradurrà in un annuncio di acquisizione, l’uso che l’azienda ha indicato come prioritario. Il prossimo indizio sarà la prima acquisizione finanziata con queste risorse.
Secondo quanto riportato da Wall Street Italia il 28 luglio 2026, l’operazione è stata comunicata direttamente da Bending Spoons e da SACE.